26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 15:57:00

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Vaccinazioni, i numeri di Taranto e provincia

foto di Emergenza Coronavirus
Vaccino anti-influenza

Nell’edizione di oggi di Taranto Buonasera vi sono 12 pagine dedicate al pianeta salute. Interviste, approfondimenti, analisi e curiosità. Apertura, ovviamente, dedicata alle notizie riguardanti l’andamento della pandemia. Un numero da non perdere.

Continua la campagna vaccinale anti-Covid in provincia di Taranto: la percentuale dei residenti (maggiori di 12 anni) vaccinati con almeno una dose ha superato l’81%. Nel capoluogo, è vaccinato con almeno una dose l’81,7% dei residenti maggiori di 12 anni; sul versante orientale, a Manduria il 79%, Avetrana l’83,4%, Fragagnano il 79,2%, Lizzano il 77,8%, Maruggio il 77,7%, Sava il 78,2% e Torricella il 76,8%; nel distretto di Grottaglie, nella città delle ceramiche è pari all’82,7% degli over12 vaccinato, a Carosino la percentuale è dell’80,7%, Faggiano l’81,2%, Leporano 80%, Monteiasi 83,1%, Montemesola 81,3%, Monteparano 81,9%, Pulsano 79,2%, Roccaforzata 84,8%, San Giorgio Ionico 80,1% e San Marzano di San Giuseppe 81,7%. Nella zona occidentale, invece, a Castellaneta raggiunge il 79,6%, Ginosa 77,6%, Laterza 85,7%, Palagianello 82,3%; a Massafra l’82,8%, Mottola 81,1%, Palagiano 80,4% e Statte 83,1%. A Martina Franca, infine, risultano vaccinati l’82,6% dei residenti con età maggiore di 12 anni, mentre a Crispiano l’84,8%.

Procedono anche le operazioni per la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid per i soggetti fragili, come previsto dalla circolare regionale del 15 settembre. Negli ospedali di Taranto e provincia, i pazienti contattati direttamente dalle strutture di riferimento, vengono vaccinati per garantire loro maggiore sicurezza. Rimodulate le aperture degli hub vaccinali, ai quali si potrà accedere tramite prenotazione, con i seguenti orari: nella città di Taranto, l’hub presso l’Arsenale della Marina sarà operativo lunedì 27, martedì 28, giovedì 30 settembre e venerdì 1 ottobre dalle 9.00 alle 18.00, chiuso mercoledì 29 settembre; mentre quello presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare SVAM sarà attivo martedì 28 e giovedì 30 settembre dalle 9.00 alle 16.00, mercoledì 29 settembre dalle 9.00 alle 14.00, chiuso lunedì 27 settembre e venerdì 1 ottobre. Il drive through a Porte dello Jonio, invece, sarà aperto solo lunedì 27 settembre dalle 16.00 alle 22.00. In provincia, l’hub di Ginosa sarà aperto per le persone prenotate martedì 28 settembre e venerdì 1 ottobre dalle 9.00 alle 14.00, chiuso lunedì 27, mercoledì 28 e giovedì 30 settembre. Il centro vaccinale di Grottaglie sarà operativo lunedì 27, mercoledì 29 settembre e venerdì 1 ottobre dalle 9.00 alle 16.00, chiuso martedì 28 e giovedì 30 settembre.

A Manduria, hub operativo per le prenotazioni martedì 28 e giovedì 30 settembre dalle 9.00 alle 16.00, chiuso lunedì 27, mercoledì 29 settembre e venerdì 1 ottobre. A Martina Franca, centro vaccinale operativo lunedì 27 settembre dalle 9.00 alle 14.00 e giovedì 30 settembre dalle 9.00 alle 16.00, chiuso martedì 28, mercoledì 29 settembre e venerdì 1 ottobre. Il centro vaccinale di Massafra, infine, sarà accessibile mercoledì 29 settembre dalle 9.00 alle 16.00 e venerdì 1 ottobre dalle 9.00 alle 14.00, chiuso lunedì 27, martedì 28 e giovedì 30 settembre. Sono 5.755.698 le dosi di vaccino anticovid somministrate in Puglia (dato aggiornato alle ore 6.00 di ieri dal Report del Governo nazionale. Le dosi sono il 88.7% di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, 6.487.508).

Sul fronte della pandemia, intanto, nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 13.030 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 157 casi positivi: 43 in provincia di Bari, 2 nella provincia Bat, 11 in provincia di Brindisi, 20 in provincia di Foggia, 59 in provincia di Lecce, 19 in provincia di Taranto, -1 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia in definizione. Sono stati registrati 3 decessi. I casi attualmente positivi sono 2.978; 168 sono le persone ricoverate in area non critica, 19 sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.598.335 test; 267.862 sono i casi positivi; 258.109 sono i pazienti guariti; 6.775 sono le persone decedute. I 267.862 casi positivi sono così suddivisi: 98.368 nella provincia di Bari; 28.052 nella provincia BAT; 21.243 nella provincia di Brindisi; 47.101 nella Provincia di Foggia; 30.933 nella provincia di Lecce; 40.709 nella provincia di Taranto; 993 attribuiti a residenti fuori regione; 463 di provincia in definizione. In Italia si prova il ritorno, sempre più, alla “normalità”: dal 15 ottobre lo smart working nella pubblica amministrazione sarà un’eccezione, gli statali torneranno in ufficio. A sottolinearlo Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. tornerà ad essere un’eccezione.

“Con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi al decreto che fa cessare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella Pubblica amministrazione, si apre l’era di una nuova normalità e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo di Green pass a tutto il mondo del lavoro: dal 15 ottobre i dipendenti pubblici torneranno in presenza, e in sicurezza”. Cala ancora l’indice Rt – ora a 0,82 – e diminuisce anche l’incidenza settimanale a livello nazionale, sotto ai 50 casi ogni 100mila abitanti. Questi i dati contenuti nella bozza di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute, relativo alla settimana 13-22 settembre. Dati che fotografano anche il calo dell’occupazione dei ricoveri e delle terapie intensive. Nessuna regione italiana, inoltre, è classificata a rischio alto.

Solo la Sicilia con parametri sopra la soglia. Resta stabile l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,86 (0,82-0,90) al 14/9/2021 contro Rt=0,86 (0,82-0,90) al 7/9/2021). “L’elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”, si precisa nella bozza che per i dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità. Meno ricoveri in terapia intensiva e area medica per Covid: si conferma, infatti, la lieve diminuzione del tasso di occupazione di posti letto associati alla malattia pandemica.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva diminuisce al 5,7% (rilevazione giornaliera ministero della Salute), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 554 (14 settembre) a 516 (21 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce leggermente al 6,8%. Il numero di persone ricoverate in queste aree diminuisce da 4.165 (14 settembre) a 3.937 (21 settembre). La curva del Covid a oggi in Italia sta lentamente scendendo nelle fasce d’età più giovani “tranne sotto i 9 anni, dove resta abbastanza stabile”. Ad analizzare l’andamento della pandemia di Coronavirus in Italia è Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia. “Da un punto di vista più clinico vediamo che continua a crescere l’età mediana dei casi positivi, la curva è nettamente in ricrescita ai circa 39 anni, così come cresce sopra i 60 anni (63 anni) l’età al primo ricovero, ed è stabile a 64 anni per le terapie intensive e quella dei decessi sempre intorno agli 80 anni”.

 

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