15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca News

Il Papa nomina Mons. Santoro “commissario” dei Memores Domini di Comunione e Liberazione

foto di Mons. Filippo Santoro
Mons. Filippo Santoro

Monsignor Filippo Santoro è stato chiamato da papa Francesco a governare i Memores Domini, espressione laicale di Comunione e Liberazione. Di fatto si tratta di una sorta di commissariamento perché si ritiene che le vicissitudini interne all’organizzazione abbiano «ostacolato» il processo di riforma che era stato avviato circa un anno fa, quando il Pontefice incaricò il canonista Gianfranco Ghirlanda di procedere alla revisione dello statuto e del direttorio dei Memores Domini.

«Il Santo Padre Francesco – si legge nel comunicato ufficiale della Santa Sede – avendo a cuore l’esperienza dei Memores Domini e riconoscendone nel carisma una manifestazione della grazia di Dio, ha disposto un cambiamento nella conduzione dell’Associazione, nominando Suo Delegato speciale l’Ecc.mo Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto. Il Delegato speciale, a far data dal 25 settembre 2021, assumerà temporaneamente, ad nutum della Sede Apostolica, con pieni poteri, il governo dell’Associazione, al fine di custodirne il carisma e preservare l’unità dei membri. Simultaneamente, decade l’attuale governo generale dell’Associazione. Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha nominato P. Gianfranco Ghirlanda, S.J., Assistente pontificio per le questioni canoniche relative alla medesima Associazione».

Come riporta il sito web della rivista cattolica Tempi, monsignor Santoro, prendendo atto che il commissariamento dei Memores Domini è di fatto un «grave provvedimento disciplinare», ha assicurato di voler «incontrare e ascoltare le persone e tutte le diverse componenti dell’Associazione, in modo da poter compiere un cammino comune a partire dal cuore del carisma in sintonia con quanto papa Francesco chiede per tutti i movimenti e associazioni ecclesiali». I Memores Domini sono una associazione laicale interna a Comunione e Liberazione. I suoi membri sono tenuti a osservare i precetti di povertà, castità e obbedienza. Tra gli associati più noti, ricordiamo l’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

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