16 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Ottobre 2021 alle 16:30:00

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Dai Santi Medici alla Festa dei Nonni

foto di Nonno e nipote
Nonno e nipote

L’odierna puntata di “Calannarie”, rubrica ideata e curata da Antonio Fornaro, vede al centro della stessa il culto micaelico a Taranto, la festa in onore dei Santi Medici e quelle tradizionali della Madonna della Pace, di Sant’Egidio, di Santa Teresa e degli Angeli Custodi con la relativa festa dei nonni. Questi i santi della settimana: San Vincenzo de’ Paoli, che fu il fondatore dei Lazzaristi e della Dame di Carità, le cui suore sono presenti anche a Taranto nell’Istituto Maria Immacolata, i Santi Michele, Gabriele e Raffaele, San Girolamo, uno dei quattro grandi Padri della Chiesa che tradusse i Vangeli in latino.

Protegge Roma, Pesaro la Dalmazia, i traduttori e gli interpreti. Santa Teresa di Gesù Bambino che, diventata orfana in giovane età fu accolta nel Convento del Carmelo, raccolse le sue riflessioni sotto il titolo di ‘Storia di un’anima” e morì di tubercolosi. A Taranto alla Santa è intitolata, dal 1944, una parrocchia in via Cesare Battisti. Purtroppo anche quest’anno non ci sarà la processione. Si festeggiano anche gli Angeli Custodi ai quali dal 1961 è intitolata una parrocchia al Quartiere Tamburi. In questa settimana la Chiesa Cattolica festeggia la Madonna sotto i titoli di Beata Vergine delle Grazie, Madonna degli Arcangeli, Madonna degli Alpini e Madonna del Buon Soccorso. Il detto della settimana è: “Cercare è dolore, dare è amore”.

Queste le effemeridi della settimana. Il 27 settembre 1933 muore a Montecarlo il grande musicista tarantino Mario Costa. Il 30 settembre 1917 viene a Taranto il poeta Gabriele D’Annunzio. Al Quartiere Paolo VI nella Chiesa di Santa Maria del Galeso sarà festeggiata la Madonna della Pace, senza processione. Nella parrocchia la miracolosa statua della Madonna si trova dal 1995. Nel passato la processione si svolgeva nella Città antica, l’ultima domenica di agosto, ed era conosciuta con il nome dialettale tarantino di “Dumeneche d’ a chiancaredde”. La Confraternita della Madonna della Pace fu fondata nel 1673 nella chiesetta di Sant’Andrea alla Marina. Lo stesso tempio fu poi ingrandito e intitolato alla Madonna della Pace. La statua è opera artistica di ignoto parigino e fu donata nel 1843 dal Re Ferdinando II di Borbone. Durante il bombardamento su Taranto del 28 agosto 1943 fu colpita a Porta Napoli la Cappella della Pace e la statua della Madonna estratta dalle macerie ancora oggi riporta, sotto l’occhio sinistro, una piccolissima scheggia. Il 2 ottobre la Chiesa cattolica festeggia gli Angeli Custodi assegnati a ciascuno di noi fin dalla nascita.

Nessuno degli uomini conosce il nome proprio angelo. Furono in molti nel passato coloro che sostennero l’esistenza degli Angeli. Nel 1600 Paolo V diffuse il culto in maniera popolare. Gli Angeli Custodi sono anche ricordati nei Vangeli e nelle Sacre Scritture. Come si diceva il 2 ottobre si festeggiano anche i nonni dal punto di vista civile. La festa è stata istituita in Italia con apposita legge il 31 luglio 2005 quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società. Domenica prossima si concludono i festeggiamenti in onore di Sant’Egidio a Tramontone dove ci sarà anche la venerazione di una sua reliquia.è sempre molto radicato dai tarantini il culto verso i Santi Medici che vengono venerati anche nella chiesetta in via Di Mezzo, nella Città Antica (dove tornarono l’anno scorso dopo un assenza di 22 anni dovuta a restauri), nella parrocchia dei Santi Medici alla Salinella e a Talsano, in località Lecutrane. Il culto dei due Santi è molto radicato non soltanto a Taranto ma anche nei paesi di Massafra, Castellaneta, Ginosa e Laterza per il settore occidentale, San Marzano, Montemesola e Fragagnano per il settore orientale. Nel passato venivano portate in processione le pesanti statue in legno del 1600. Dal 1900 invece vengono portate le attuali statue. Purtroppo, a causa della pandemia, nemmeno quest’ anno ci saranno le belle e tradizionali processioni. Dobbiamo ricordare che i Santi Medici vengono invocati perchè possono intervenire sulle malattie in generale e, in special modo, su quelle dei reni e della gola. I due Santi, come è noto, sono patroni dei medici, dei chirurghi, dei farmacisti e dei barbieri, oltre ad essere invocati come risanatori di ogni male. In Puglia ricordiamo i santuari di Oria, Alberobello, Bitonto, della vicina cittadina di Alberobello.

I Santi Medici furono decapitati nel 303 insieme ai fratelli, anche loro Santi, Antimo, Leonzio ed Euprepio. I due Santi venivano chiamati anargiri perché non si facevano mai pagare. Per tradizione ogni anno, alle prime luci dell’alba del 26, arrivano nella chiesa calabresi di Cariati. Nel passato per tradizione si mangiava sulla terrazza di casa un piatto della festa che era formato dalle orecchiette con il sugo di pollo. Ancora oggi viene confezionato il tarallino di San Cosimo e poi viene offerto il pranzo ai poveri della città. La Confraternita di Santa Maria di Costantinopoli fu fondata nel 1582, quella dei Santi Medici al quartiere Salinella fu fondata nel 1999. Sono state cancellate diverse tradizioni come quella del maritaggio ma continua quella dei ceri, qualcuno di questi può pesare anche 30 chili. Le nostre nonne si rivolgevano ai Santi Medici nella lingua dialettale tarantina. Infine sono numerose le edicole votive dedicate ai due Santi, l’ultima fu realizzata lo scorso anno da Pasquale Chiochia all’inizio della postierla dei Santi Medici. Per quanto attiene, infine, alla presenza del culto di San Michele a Taranto ricordiamo che erano tre le Chiese intitolate al Santo: una al Galeso e due in piazza Castello.

Nel passato, durante la processione del Corpus Domini, i bambini della Prima Comunione indossavano lo stesso abito di San Michele. Nel vicoletto Pentite c’è un bassorilievo del Santo e in via Duomo, accanto alla chiesa, c’è il vico San Michele e anche a Talsano una strada è a lui intitolata, Nella prima metà del 1700 il religioso tarantino Paolo Nicolò Carducci con le sue rendite aveva fondato un ospedaletto per le donne inferme nella Chiesa di San Giuseppe, gestita dai padri missionari di San Michele. In via Duomo, di fronte a Palazzo Ulmo, c’è un’edicola votiva che raffigura il Santo. In Arcivescovado sono tre le tele che lo riproducono, invece nell’acquerello di Louis Ducross nel Grand Tour del 1778, nel riprodurre barcaioli tarantini, sul braccio di uno di questi c’è l’immagine di San Michele che, lo ricordiamo, è anche patrono di molte categorie lavorative ma soprattutto della Polizia di Stato. Nel giorno della festa di San Michele si festeggia anche San Gabriele, che per i musulmani avrebbe dettato a Maometto il Corano. è patrono dei postini. Infine ricordiamo San Raffaele che fece sposare Tobia con Sara e che, nei calendari giudaici, era associato al primo giorno della settimana. E’ patrono dei fidanzati, dei farmacisti, degli emigranti e dei ciechi. A Taranto, nel Santuario della Madonna della Salute, dal 1727 fu portato, dal Padre gesuita Raffaele Manca, il culto per il Santo al quale è dedicato il primo altare che è si trova nella stessa Chiesa entrando a destra.

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