22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 17:59:00

L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto

Sanità tarantina al centro dei lavori della terza commissione del Consiglio regionale (sanità e servizi sociali), nella seduta diretta dal vice presidente Vincenzo Di Gregorio, dedicata a numerose audizioni.

Nuova edilizia sanitaria
Ospedale San Cataldo: l’opera appaltata sarà consegnata alla conclusione dei lavori strutturali, a marzo-aprile 2022. Lo ha comunicato il direttore generale dell’Asl Taranto, Stefano Rossi, rispondendo al consigliere regionale Renato Perrini.

È pronto l’avviso di trasparenza del project financing per le opere fuori appalto (mensa, centri sterilizzazione, parcheggi con coperture fotovoltaiche, parco archeologico annesso). Il responsabile dell’area tecnica dell’Asl Paolo Marchettini ha riassunto le esigenze dei primari, sulle attrezzature e ambienti in cui saranno chiamati ad operare nel nuovo nel nuovo ospedale. “Perfetta” la relazione di sanitari, secondo Perrini, molti dubbi sui tempi, “ci vorranno forse anni”, a suo avviso. La richiesta è di anticiparli: senza aspettare il nuovo nosocomio si dovrebbe puntare sul Moscati e Massafra, attivando reparti e servizi. Sempre l’Asl ha fatto sapere che sono inoltre in corso lavori per le post-acuzie al San Marco di Grottaglie (8milioni di euro), che saranno avviati a breve interventi di efficientamento energetico al Moscati e opere strutturali per la rianimazione a Martina Franca.

Senologia Taranto
L’assessore regionale alla sanità, Pierluigi Lopalco, ha ribadito che in Puglia l’incidenza di tumori al seno è nella media nazionale, un po’ inferiore ad altre regioni e Taranto è nella media regionale, non detiene il primato di tumori alla mammella. Dati accolti dal proponente dell’audizione: sono quelli, ha osservato Perrini, ma vanno rapportati agli interventi e alle liste e tempi di attesa, sempre lunghi. Ha chiesto di incentivare le sedute chirurgiche nel SS. Annunziata – ora limitate a un solo giorno a settimana, “nonostante l’impegno di primari, medici ed equipe – ed anche di puntare sullo screening preventivo. Il direttore generale Rossi ha informato la commissione che a fine novembre dovrebbe concludersi la verifica dell’accreditamento della breast-unit al Santissima Annunziata (chirurgia plastica, senologia radiologica, chirurgia). Quanto alle sale operatorie sono solo settimanali, l’aumento delle sedute è ostacolato dalla cronica carenza di anestesisti. È ammissibile invece, per le pazienti operate al seno, la degenza post operatoria in altri reparti chirurgici.

Chirurgia toracica
Alla richiesta del consigliere Michele Mazzarano di attivare l’attività nel Moscati il dg Rossi ha risposto che si resta al SS. Annunziata (da zero qualche anno fa agli attuali 115 interventi/anno) e il Moscati sarà polo oncologico esclusivamente ambulatoriale e per piccola chirurgia senza degenza. È stato bandito il concorso per il primariato, intanto una convenzione con il Policlinico di Bari consente consulti e una seduta settimanale di chirurgia per tumori ai polmoni. I pazienti restano a Taranto e non sono costretti a raggiungere il capoluogo.

Criticità della sanità tarantina e carenza di medici
Problemi sollevati dai consiglieri Vincenzo Di Gregorio, Massimiliano Stellato ed alcune sigle sindacali. Rossi ha fatto presente che le risorse umane sono risicatissime: il problema è serissimo e andrà ad aggravarsi. Il pronto soccorso, in particolare, è disertato dai giovani medici precari che stanno andando a frequentare le scuole di specializzazione altrove. Altri problemi per i radiologi, i neonatologi, gli specialisti di terapia intensiva, anche per gli infermieri e presto per i medici di base. Istituire la facoltà di medicina potrebbe creare appeal verso Taranto e venire incontro. L’assessore Lopalco ha messo in risalto la dimensione nazionale del nodo, sono problemi di sistema, non riguardano solo Taranto. Un piano di assunzioni potrebbe alleggerire il problema, ma al momento occorre “stringere i denti” e cercare di evitare l’affollamento del pronto soccorso per interventi non di stretta emergenza. I tempi delle liste d’attesa sono sotto controllo costante. La rete oncologica funziona, ha detto e le prenotazioni sono “a giorni”.

Trasporto disabili
Tema sollevato dai consiglieri Mazzarano, Mennea e sindacati. Rossi: lunedì 27 la ditta Padovano scioglierà le riserve sula clausola sociale per il personale della gestione privata precedente. Ma il sistema non può mantenersi sul solo 40% versato dall’Asl, se gli ambiti sociali di zona hanno accumulato in pochi mesi 650mila euro di debiti. Questo crea difficoltà alla ditta assegnataria, nell’assicurare il servizio. I consiglieri Mazzarano e Mennea hanno insistito sulla tutela dei lavoratori, centrali in questa vicenda, la mancata serenità ricade sulla qualità del servizio. La clausola sociale non può essere in discussione, la Giunta regionale dovrebbe prendere in considerazione l’internalizzazione del trasporto disabili, integrando le linee guida e approfondendo l’ipotesi con le Sanitaservice. La Regione deve dare risposte. Il consigliere Galante ha chiesto dati sui debiti (che l’Asl sta già trasmettendo alla commissione) e sulle motivazioni dei mancati pagamenti, che dovranno essere comunicati dagli ambiti.

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