26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca News

La vitamina D potenzia l’effetto del vaccino anti-covid

foto di La vitamina D potenzia l’effetto del vaccino anti-covid
La vitamina D potenzia l’effetto del vaccino anti-covid

L a vitamina D potrebbe potenziare l’effetto del vaccino anticovid. Se ne è parlato alla Consensus Conference che si è tenuta a Stresae. La vitamina D ha ricevuto una particolare attenzione in questi mesi di pandemia, in particolare per il suo effetto protettivo nei confronti delle infezioni. È dimostrato da numerosi studi che bassi livelli di vitamina D nel sangue sono associati allo sviluppo di Covid grave.

Secondo una revisione di 25 studi clinici relativi all’effetto protettivo della vitamina D sulle malattie infettive, pubblicata sul British Medical Journal nel 2017 per oltre 11mila soggetti, la vitamina D offre la maggior protezione alle persone con più bassi livelli al basale e funziona meglio se assunta ogni giorno e a dosi intermedie. Alla Consensus Conference tenutasi a Stresa ha partecipato Adrian Martineau che è il responsabile di uno studio clinico controllato, Coronavit, condotto nel Regno Unito su 6.200 partecipanti per valutare se correggere la carenza di vitamina D durante l’inverno con una dose standard o alta della vitamina possa ridurre il rischio o la gravità del Covid e di altre infezioni respiratorie. Lo scienziato intervistato da Repubblica ha riferito che le analisi sono in corso e i risultati sono attesi a breve. Altri studi clinici sono in corso in Francia, su adulti anziani ad alto rischio con Covid, in Spagna e negli Stati Uniti. Per lo scienziato ci sono buone ragioni per pensare che la vitamina D possa aumentare la risposta alla vaccinazione.

Ha spiegato che invecchiando, il sistema immunitario è meno ben regolato e generalmente l’organismo si trova in uno stato di infiammazione di basso grado. Che agisce come un freno alle risposte ai vaccini, “ovvero di ciò che che viene chiamata immunità specifica. Nello studio è stato visto che le persone che avevano ricevuto la vitamina D avevano migliori risposte delle cellule T e anche livelli più bassi di infiammazione. Il ruolo della vitamina D nel potenziare la risposta alla vaccinazione è uno dei quesiti indagati proprio dallo studio Coronavit, partito a dicembre scorso ma terminato in primavera quando circa il 50- 60% dei britannici era stato vaccinato. Per Adrian Martineau la vitamina D può avere tre ruoli: il primo è nella prevenzione del Covid, il secondo è migliorare la risposta al vaccino, quindi è come un partner nella prevenzione, e il terzo è usarla nel trattamento delle persone che hanno già il Covid. Per dimostrare questo ultimo punto però serve un altro tipo di studio, su persone ospedalizzate. Per lo scienziato dimostrare l’efficacia nel trattamento è più difficile che dimostrarla nella prevenzione. Inoltre, per il trattamento del Covid ci sono cocktail di farmaci molto potenti con cui difficilmente la vitamina D potrà competere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche