24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

Cronaca News

Aggredisce la moglie mentre è agli arresti domiciliari

Foto di Una volante della Polizia a Martina Franca
Una volante della Polizia a Martina Franca

Aggredisce la moglie mentre è agli arresti domiciliari. I poliziotti del Commissariato di Martina Franca hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantatreenne che era ai “domiciliari”, perchè coinvolto nel 2018 nell’operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e denominata “Gioventù Bruciata”.

Un blitz grazie al quale sono stati smantellati due distinti gruppi che si erano divisi il mercato dello spaccio di droga nella cittadina della Valle d’Itria. Uno si occupava di smistare droghe leggere (anche a minorenni), l’altro invece spacciava cocaina. Le indagini avevano consentito di rilevare intrecci fra i due gruppi di presunti pusher e avevano portato gli agenti del Commissariato a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare disposta dalla Dda di Lecce nei confronti di sei persone. A margine dell’operazione erano anche stati sottoposti a fermo quattro minori, Le indagini erano scaturite da alcune segnalazioni di genitori preoccupati dagli strani comportamenti dei loro figli che tornavano spesso a casa intrisi di strani odori e con occhi arrossati. I genitori avevano riferito che in alcuni casi gli strani comportamenti erano sfociati nella sparizione di gioielli da casa, probabilmente utilizzati per acquistare la droga. Alcuni giorni precedenti l’arresto, i poliziotti dopo la segnalazione di una lite in famiglia erano intervenuti presso l’abitazione dove il quarantatreenne stava scontato una misura detentiva.

Sul posto gli agenti avevano accertato, dal racconto della moglie, anche lei coinvolta in quell’operazione di polizia e quindi agli arresti domiciliari, che questo episodio di violenza familiare era l’ultimo di una lunga serie di maltrattamenti subiti nella lunga convivenza, durante i quali spesso l’uomo sarebbe arrivato anche a minacciarla di morte. Pertanto, alla luce degli ultimi episodi accertati, l’autorità giudiziaria ha disposto per il 43ennne l’allontanamento dalla casa familiare e il conseguente inasprimento della pena detentiva. E’ stato, infatti, trasferito nella casa circondariale del capoluogo jonico.

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