22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 18:53:00

Cronaca News

Parco eolico marino, il Pri: «Servono i compensi»

Parco eolico
Parco eolico (foto d’archivio)

“Nelle scorse settimane, a ridosso dell’ installazione del primo Parco eolico Near Shore a Taranto, siamo intervenuti pubblicamente per chiedere delle compensazioni economiche e non solo per la nostra città. Tuttavia, con la recente sentenza n. 46 del 23 marzo 2021 la Corte Costituzionale si è pronunciata sullo spinoso problema delle convenzioni comunali che impongono misure compensative agli operatori esercenti impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili, sancendo la costituzionalità dell’art. 1, comma 953, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”. Così il Pri Taranto in una nota.

“Questa sentenza, di fatto mette, ordine in un settore in cui la confusione aveva generato dispute giuridiche su eventuali royalties tra gli enti locali ( Comuni) che vedevano installati parchi eolici ( o fotovoltaici) nei territori di loro competenza e le società proprietarie degli impianti. Nello specifico, in base alla nuova normativa: secondo l’articolo 1, comma 4, lettera f) della legge n. 239 del 2004, le misure compensative sono solo «eventuali», e correlate alla circostanza che esigenze connesse agli indirizzi strategici nazionali che richiedano concentrazioni territoriali di attività, impianti e infrastrutture ad elevato impatto territoriale; possono essere imposte misure compensative di carattere ambientale e territoriale e non meramente patrimoniali o economiche solo se ricorrono tutti i presupposti indicati nel citato articolo 1, comma 4, lettera f) della legge n. 239 del 2004; le misure compensative sono definite in sede di conferenza di servizi, sentiti i Comuni interessati, anche sulla base di quanto stabilito da eventuali provvedimenti regionali e non possono unilateralmente essere fissate da un singolo Comune. Di fatto la sentenza è mortificante per gli Enti locali, in quanto non permette di accedere a rimborsi economici da parte del Comune interessato, ma apre alla possibilità di poter chiedere una compensazione ambientale e territoriale che, quantomeno a Taranto sarebbe auspicabile.

Detto risarcimento viene sancito in una misura di compensazione ambientale e territoriale riconducibile ad un valore del 3% dei proventi, comprensivi degli incentivi vigenti, derivanti dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta annualmente dall’impianto. Pertanto, se da un lato il Comune perde la possibilità di ottenere un accesso “cash” a delle royalties direttamente dal gestore ( nel nostro caso il proprietario del parco eolico near shore), dall’ altro può richiedere una compensazione in materia di opere ambientali e territoriali per la propria città”. Pertanto, il Pri Taranto “chiede che la nostra Amministrazione Comunale, sin qui molto attenta alle tematiche ecologiche e di tutela del territorio, si attivi per individuare e rendere pubblico quel programma di possibile compensazione ambientale e territoriale, da richiedere al gestore del parco eolico nella misura del 3% dei proventi prodotti annualmente dall’ impianto. Questa richiesta andrebbe a mitigare la delusione di una città che si è vista costretta, negli anni passati, a sperimentare sulla propria pelle le scelte energetiche e industriali della nostra nazione senza mai poter esprimere una voce forte e autorevole”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche