26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 14:46:00

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Il Taranto vince e piace. Mercoledì si torna in campo con il Monterosi

foto di Il Taranto ha sconfitto 2-0 il Latina (FONTE PROFILO FB UFFICIALE DEL TARANTO
Il Taranto ha sconfitto 2-0 il Latina (FONTE PROFILO FB UFFICIALE DEL TARANTO

Rispetto ed anima. Sicuramente fiducia, dialogo e complicità. Concetti limpidi ed espliciti, che sottendono alle dinamiche della crescita del Taranto. Una cultura votata alla meritocrazia, alla serietà, al rifiuto dell’ostinazione e dell’integralismo, sia nell’economia di gioco che nella selezione degli uomini. A corollario di una prestazione- quella vittoriosa contro il Latina- emblematica dei valori del senso dell’attesa e del pragmatismo spietato, i pensieri dello stratega Giuseppe Laterza e di Mario Pacilli, autore del primo gol, collimano. E rintracciano la loro genesi proprio in un rapporto squisitamente psicologico, oltre che tattico, il quale sembra alludere ad un “patto” fra un condottiero neofita, ambizioso ed ispirato, ed una squadra che ne segue i precetti, che ne accetta le decisioni, che non fugge dalle metamorfosi, che sa sopperire allo stato di necessità. Innegabile: per ripartire dopo la ferita inferta dalla Paganese nell’epilogo, il Taranto aveva bisogno di esperienza.

L’ha intuito, mister Laterza: la cognizione dell’essenza della categoria, anche una certa perizia nello studio delle situazioni e dei momenti della partita, diventavano fondamentali per non cadere nella trappola di un Latina energico e spensierato, che nella prima frazione di gioco ha costretto i rossoblu a comprimersi spesso nella propria metà campo, ad arretrare il baricentro, a limitarne l’auspicata identità “immediata e devastante”. Un predominio territoriale camuffato e sterile, però: così esplode il cinismo del Taranto in una ripresa risolutiva. Il contributo ecumenico degli “esperti” è evidente in entrambe le azioni da gol dei rossoblu, suggellate da Pacilli prima e da Giovinco poi, agevolate dal lavoro di sostanza e sacrificio offerto da Saraniti, propiziate da un Civilleri impeccabile sulla corsia mancina di un’asse nevralgica rinsaldata. Il confronto alla base della consegna della casacca titolare ai due veterani Pacilli ed appunto Civilleri. “L’ho rischiato, perché ho parlato con lui- ha confidato mister Laterza in merito all’esordio di Mario Pacilli- Sapevo che non fosse al massimo della forma, ma abbiamo deciso insieme di partire dall’inizio. Allenarsi non basta, occorre trovare il ritmo partita. E Mario ha fatto in tempo a segnare, perché lo stavo per sostituire!”.

L’abbraccio con Marco Civilleri è altrettanto paradigmatico: “Mi ha ribadito di donargli fiducia, perché avrebbe sudato la maglia ogni giorno. Ma lui non deve dimostrarmi niente”. Osmosi di responsabilità, di spirito, di comunicazione. Anche Mario Pacilli ha concordato: “Il mio è stato in esordio da sogno, ho realizzato la prima rete sotto la Curva in una partita complicata ma conquistata con l’anima che contraddistingue la nostra squadra. Sono qui da quindici giorni, ma già percepisco la sintonia e lo spirito di un gruppo importante: ci capiamo. L’atmosfera è positiva, lavoriamo con dedizione, non abbassiamo mai la guardia”. “Ho interpretato molte volte in carriera il 4-3-3: non è il modulo che rispecchia appieno le mie peculiarità, ma sono a disposizione: agisco da classico esterno a piede invertito- ha dichiarato Pacilli- Conosco bene Saraniti, siamo stati protagonisti nelle fila del Lecce e sei mesi a Viterbo: una garanzia”. La personalità di un’equipe si manifesta soprattutto in circostanze criptiche: un allenatore di nuova generazione come Giuseppe Laterza ne è consapevole.

“Ci tengo tanto all’approccio di gara, all’amministrazione della prima palla, perché si dà un segnale di paura all’avversario- ha commentato- Gestione e concentrazione sono fondamentali anche dopo un vantaggio. La linea difensiva si è comportata bene, a parte i dieci minuti iniziali in cui siamo stati timorosi e non ci siamo fatti trovare pronti su due iniziative. Il Latina metteva pressione con la palla lunga, uomo contro uomo: bravi i ragazzi a superare i duelli, nei triangoli e nel coprire lo spazio”. LA RIPRESA – Nessuna pausa per il Taranto. Nel pomeriggio di ieri, la compagine di mister Laterza si è dedicata ad una seduta pomeridiana, in vista dell’appuntamento infrasettimanale: domani pomeriggio, infatti, i rossoblu ospiteranno il Monterosi Tuscia. La partita inizierà alle 17.30 e sarà arbitrata da Mattia Caldera della sezione di Como. A coadiuvarlo ci saranno gli assistenti Michele Somma (Castellammare di Stabia) e Veronica Martinelli (Seregno); quarto ufficiale designato è lo stabiese Raffaele Gallo. I calciatori impiegati contro il Latina hanno svolto un lavoro di scarico; prove tattiche, esercitazioni aerobiche e sgambatura finale per l’intero gruppo. Nella mattinata odierna, gli ionici effettueranno la rifinitura. Si è pronunciato anche il Giudice Sportivo di Lega Pro, il quale ha comminato un’ammenda di 1.500 euro al Taranto “per avere i suoi sostenitori, al 5’ ed al 6’ minuto del primo tempo, intonato cori oltraggiosi e reiterati nei confronti delle Forze dell’Ordine”. Distribuzione dei cartellini gialli: terza ammonizione per Benassai, seconda per Chiorra ed Italeng, prima infrazione per Pacilli.

Alessandra Carpino

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