22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 18:53:00

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Economia circolare, forum a Taranto

Il sindaco Rinaldo Melucci ha avviato i lavori di “Re-think”, il forum sull’economia circolare promosso dall’organizzazione internazionale Tondo con la collaborazione, tra gli altri, del Comune di Taranto, di Eni e dell’associazione Eurota, ieri e oggi nella sede tarantina dell’Università, in Città Vecchia.

«Taranto è una trincea per il Paese – ha dichiarato il primo cittadino – dove conduciamo una battaglia aspra per modificare un modello di sviluppo che metta da parte il pantano della monocultura, che nel nostro caso è siderurgica, ma che ovunque è un freno all’autodeterminazione dei territori. Parlare di economia circolare a Taranto acquisisce senso ulteriore perché qui operano player importanti, che possono orientare gli investimenti pubblici in una certa direzione, ma soprattutto perché qui abbiamo predisposto una programmazione molto sofisticata che ha anticipato per alcuni versi i temi del Pnrr. Abbiamo cancellato molti alibi, con la nostra azione amministrativa, ma c’è ancora un gap da recuperare e giornate come questa, per la quale siamo grati all’organizzazione, ci permettono di fare in modo che questa vocazione alla diversificazione, alla pratica dell’economia circolare, possa entrare nella quotidianità dei cittadini. Taranto c’è e si sta davvero ripensando». Tra i tanti relatori e speaker anche i dirigenti Eni, Michele Viglianisi, responsabile di Circular Economy & Green Refinery e Giuseppe Ricci, direttore generale Energy evolution.

All’evento ha partecipato anche il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti. «“Rethink” è una iniziativa importante. In questo momento storico siamo tenuti a confrontarci, approfondire e dibattere alla presenza non solo di tutti i grandi attori del territorio, e quindi le altre Istituzioni, la grande impresa, start up, università, centri di ricerca, ma anche e soprattutto dei giovani. Ci attendono sfide importanti: la transizione energetica, lo sviluppo del porto, l’economia circolare e la gestione ambientale. In questo quadro dobbiamo concordare un percorso utile a trasformare i punti di debolezza in punti di forza consentendo di garantire anche nuovi posti di lavoro. Quindi – ha concluso il presidente Giovanni Gugliotti – bisogna tutelare l’occupazione in un’ottica complessiva di crescita e rilancio del territorio».

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