16 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Ottobre 2021 alle 16:30:00

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Martina Franca, «Nel Pnrr fondi per la mobilità sostenibile»

foto di ll presidente di Legambiente, Stefano Ciafani a Martina Franca
ll presidente di Legambiente, Stefano Ciafani a Martina Franca

MARTINA FRANCA – Quaranta miliardi di euro del Pnrr sono destinati alla mobilità sostenibile nei centri urbani e potranno essere intercettati dagli enti locali presentando progetti. E’ questo, infatti, l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di Martina emerso nel corso degli incontri della Settimana europea sulla mobilità sostenibile. I diversi appuntamenti, illustrazioni di progetti per una mobilità urbana a misura d’uomo e per le infrastrutture, laboratori col coinvolgimento di bambini e ragazzi e una ciclo passeggiata hanno scandito le diverse giornate. Gli incontri con la partecipazione di esponenti del mondo accademico, delle infrastrutture e dei trasporti, oltre che delle istituzioni locali, hanno rappresentato anche un momento di confronto sulle prossime tappe del percorso di sviluppo della città tracciato dall’Amministrazione Ancona. «Stavamo già lavorando ad una mobilità sostenibile da molto prima del Covid – ha spiegato l’assessore allla Mobilità del Comune di Martina Franca, Pasquale Lasorsa – e avevamo già adottato gli strumenti necessari, dal Pums, al Biciplan, per ridurre l’uso dell’auto e incentivare quello dei mezzi pubblici e di quelli privati alternativi, come biciclette e monopattini».

Il ciclo di incontri della Settimana europea della mobilità sostenibile è stato concluso da un ospite d’eccezione, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, accolto anche dal circolo locale di Legambiente presieduto da Nanni Palmisano. Il massimo esponente dell’associazione ambientalista ha sottolineato il ruolo importante degli enti locali nell’impiego delle risorse del Piano nazionale di resistenza e resilienza in progetti tesi a favorire una mobilità a misura d’uomo. «Non bastano le norme a livello nazionale ma vanno accompagnate da politiche sul territorio tese a ridurre l’uso dell’automobile privata e a favorire l’uso di mezzi privati ma sostenibili come biciclette e monopattini. Siamo il Paese che dovrebbe ri cevere 191 miliardi di euro, se rispettiamo il crono programma di quello che abbiano concordato con l’Europa. Altrimenti le tranche semestrali non verranno inviate. Circa il 40% le risorse – ha sottolineato il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – sono destinate ai temi ambientali. Ci sono circa quaranta miliardi di euro per interventi sulla mobilità, che sono risorse di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. La gran parte delle risorse sono destinate alla mobilità fra città o a importanti infrastrutture ferroviarie, come l’alta velocità per il centro sud Italia. Ma c’è una parte che riguarda invece la mobilità in città, ci sono risorse rilevanti per tutti i comuni italiani.

La vera sfida sarà quella di “partorire” progetti dal territorio che rispettino i criteri che l’Italia ha condiviso con l’Europa. I soldi ci sono ma se non ci sono i progetti i soldi non verranno spesi. Su questi temi siamo stati ascoltati anche noi dal Governo e anche sulla competenza progettuale delle pubbliche amministrazioni, a livello ministeriale, regionale e comunale. C’è una carenza di competenze che si traduce in una carenza di progetti dal territorio. Sarà fondamentale, quindi, la capacità progettuale. Dobbiamo sfruttare queste risorse. Se perdiamo questa occasione perdiamo una occasione irripetibile: uscire dall’era Covid in maniera diversa da come ci siamo entrati». A proposito degli enti locali e del loro ruolo, ha sottolineato nel roso dell’incontro l’assessore comunale all’Ambiente e alle Politiche Giovanili del Comune di Martina Franca, Valentina Lenoci, «il problema, o forse è meglio dire l’auspicio, è che ci sia una proficua interlocuzione fra istituzioni locali e Governo centrale affinché le risorse, e non solo quelle destinate alle mobilità, vengano utilizzate nel migliore dei modi per il Paese e per le diverse città, Martina compresa»

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