24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 18:30:58

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Laterza: «Manteniamo sempre la nostra mentalità»

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Il Taranto

Senza tregua. Senza cedere alla tentazione della facile euforia, ma permeato di orgoglio, ispirazione e concretezza. Il Taranto è nuovamente di scena allo Iacovone: nel pomeriggio odierno, con fischio d’inizio alle ore 17.30, la compagine ionica affronterà la matricola Monterosi Tuscia. Una sfida inedita, contro un avversario attualmente defilato nei bassifondi di un elenco che, nella sua porzione ascendente, incastona proprio il Taranto: seconda posizione a quota dieci, in condominio col Monopoli e ad una sola lunghezza di distanza dal Bari capolista.

“L’entusiasmo e il desiderio di creare un percorso insieme con tutte le componenti -piazza, città, gruppo-squadra, società- rappresentano energia positiva per noi. Da qui dobbiamo continuare a cercare il massimo: è bello- ha confidato Giuseppe Laterza ieri, in occasione del colloquio ufficiale con la stampa- Vincere aiuta a lavorare bene e noi dobbiamo insistere”. L’embrionale graduatoria del girone C può assumere le sembianze di una dolce trappola psicologica: per il condottiero ionico, invece, conta la vocazione al “viaggio”, reale ed onirico, appena intrapreso in quel professionismo ritrovato. “Guardare la classifica oggi, forse, può essere negativo per noi- avverte- Lo ripeto spesso: dobbiamo essere bravi a mantenere intatta la stessa mentalità, la stessa forza sia intellettiva che fisica, a garantire al massimo livello l’abnegazione al nostro lavoro. Le insidie sono sempre dietro l’angolo. Non dobbiamo sbagliare, assolutamente. Abbiamo inaugurato bene la nostra missione, adesso è solo un buon inizio, dobbiamo perseverare di partita in partita per costruire qualcosa di importante. La partita con il Monterosi può essere determinante per noi, solo se l’approcciamo nel modo giusto. Altrimenti potrebbe trasformarsi in una tappa dannosa per il nostro percorso”.

Taranto che ama sorprendere, sugli scudi quasi inaspettatamente per il pensiero degli osservatori del torneo: “Fa piacere che oggi tutti guardino i rossoblu. Secondo me, in Italia dovremmo migliorare nelle valutazioni iniziali- afferma l’allenatore- Non bisogna limitarsi ai nomi, ma aspettare il lavoro del gruppo per conferire un’etichetta. La nostra opera deve continuare con assoluta tranquillità: nel girone devono ancora emergere le doti reali di tutte le concorrenti”. La vittoria contro il Latina ha rintracciato la sua genesi in una sintesi ideale fra esperienza e fresca ambizione giovanile: l’inserimento dal primo minuto di veterani della categoria come Civilleri e Pacilli si è rivelato propedeutico alla realizzazione delle azioni e dei relativi e decisivi sigilli. Elementi dei quali le prestazioni e le peculiarità hanno illuminato i meccanismi tattici e qualitativi dell’asse nevralgica e del tridente offensivo: “Con Pacilli e con Civilleri sicuramente domenica abbiamo cercato quell’esperienza in più- concorda mister Laterza- Sappiamo benissimo che, nei tre davanti, Pacilli ci può offrire qualità: è un piede opposto e nell’impianto del 4-3-3 cerchiamo questo. Però, come ho dichiarato al termine della partita, con Mario abbiamo rischiato: sapevo bene che non fosse al 100% della forma, quindi indipendentemente dalle condizioni fisiche e dalla lucidità, dobbiamo anche stare attenti nel gestirlo, al fine di evitare infortuni. Dopo la rifinitura, parlerò con lui e valuterò le sue reali condizioni”.

Sottile enigma da risolvere per la parte destra del trittico avanzato, a fronte della defezione di una pedina eclettica come Versienti e delle candidature del vivace Santarpia e di un “adattabile” Italeng. “Per quanto riguarda Civilleri, l’idea Questo pomeriggio allo stadio Iacovone la gara con il Monterosi Tuscia era di garantire struttura ma anche qualità nelle giocate: l’occasione del secondo gol ne è la dimostrazione, poiché lui è stato bravo a saltare l’uomo, a creare superiorità numerica, ad attaccare lo spazio, poi a cercare il secondo palo- trasparente il focus sulla linea mediana da parte dello stratega rossoblu- Erano le dinamiche meditate prima della partita e si sono avverate: occorre uno studio preciso, il calendario ci propone non solo due partite ravvicinate ma tre nell’arco di sette giorni”. “E’ la prima volta che affrontiamo un turno infrasettimanale: esamino anche le condizioni di Labriola, sicuramente è un giocatore che potrà riservarci qualcosa in più- ipotizzabile una staffetta, per il tecnico ionico- Il tempo di preparazione è stato esiguo e devo schierare la miglior formazione possibile, perché c’è da correre: il Monterosi è una squadra molto dinamica che, come noi, cerca sempre di attaccare gli spazi, di creare superiorità numerica sia sugli esterni che centralmente. Sarà una partita molto dura e combattuta”. I precetti per un approccio indovinato dovranno essere accolti dal gruppo: “Domenica scorsa avrei voluto aggredire in partenza l’avversario: riguardando la partita, mi sono reso contro che, nei primi dieci minuti, la squadra ha fatto quanto richiesto.

A caldo, non avevo analizzato la gara e mi sono addossato la “colpa” di un atteggiamento apparentemente contrario- confida Laterza- Successivamente, abbiamo lasciato il pallino del gioco al Latina, abile ad innescare la superiorità numerica con la linea dei difensori e coi centrocampisti che si abbassavano. Un avvio idoneo serve a privare di certezze l’avversario: chiedevo ai ragazzi di cimentarsi alti. Sono andati un po’ in difficoltà, i nerazzurri sono stati bravi a muovere palla; nel secondo tempo, ci siamo riorganizzati. Stesso discorso contro il Monterosi: per noi è una prerogativa impossessarci della gestione della gara”. Nutre rispetto nei confronti della debuttante formazione laziale, Giuseppe Laterza: “E’ molto rapida, attacca con un 3-5-2 ben ordinato e non troppo offensivo. E’ giovane, strutturata nel reparto difensivo, abile sulle corsie laterali e nell’uno contro uno. Non sarà facile, dobbiamo interpretare con attenzione entrambe le fasi”.

E se Giovinco “sta bene” e si candida a collezionare nuovi allori (dopo il premio virtuale come miglior giocatore della 5a giornata della serie C), altrettanto preziosi risultano i subentranti dalla panchina: “Lo ribadisco ai ragazzi: indipendentemente da chi indossa la maglia titolare, chi cambia la partita sono coloro che subentrano. Sempre pronti a ragionare da squadra, mai singolarmente- commenta Laterza- Non mi piacciono i malumori, le teste basse al momento della lettura dell’undici iniziale. Il valore è identico. Emblematica la gara col Palermo: due sostituzioni allo scadere sono state basilare per siglare il terzo gol. E’ la dimostrazione di attaccamento alla maglia: un solo cuore, una sola testa. L’ho chiesto l’anno scorso, lo invoco adesso”. Questo l’elenco dei convocati diramato per la sfida odierna col Monterosi, trasmessa in diretta sulla piattaforma streaming esclusivista di Eleven Sports: portieri: Chiorra ’01; Loliva ’00; Antonino. Difensori: Tomassini ’02; Granata ’00; Zullo; Benassai; Ferrara ’99; De Maria ’99; Riccardi. Centrocampisti: Marsili; Bellocq; Mastromonaco ’00; Labriola ’01; Civilleri; Cannavaro ’02; Attaccanti: Santarpia ’00; Italeng ’01; Saraniti ; Giovinco; Pacilli.

Alessandra Carpino

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