19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:02:28

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San Michele, la Polizia ha festeggiato il Patrono

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San Michele, la Polizia ha festeggiato il Patrono

Ieri mattina, nel Duomo di Taranto si è celebrata la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. La celebrazione è stata officiata dall’arcivescovo metropolita di Taranto, mons. Filippo Santoro, alla presenza del prefetto di Taranto Demetrio Martino, del questore Giuseppe Bellassai e di tutte le massime autorità civili e militari della provincia jonica.

Alla funzione hanno partecipato, oltre alla rappresentanza del personale della Polizia di Stato e dell’Anps, anche i familiari delle vittime del dovere e dei caduti in servizio. Una cerimonia solenne, impreziosita dai canti del coro dell’Istituto Musicale Paisiello di Taranto, vissuta con sobrietà e garbo in un momento storico importante e di vera ripresa della vita della comunità tarantina. Il nostro Patrono, San Michele, è raffigurato mentre, vittorioso, vince sulle malefiche presenze ed i nefasti presagi. Le parole di mons. Filippo Santoro sottolineano la fame di giustizia e comunione della odierna società, evidenziando gli sforzi degli uomini e delle donne della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’ordine. Nell’iconografia San Michele Arcangelo viene rappresentato, infatti, come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di Satana, sconfitto in battaglia.

Il questore Giuseppe Bellassai, nel ringraziare le massime autorità cittadine per la loro presenza, ha voluto evidenziare quanto la sinergia tra le istituzioni provinciali abbia consentito all’intera comunità jonica di dare prova corale di determinazione, maturità e serietà. Un particolare pensiero ha voluto rivolgere agli uomini ed alle donne della Polizia di Stato che, con il loro silenzioso operato, contribuiscono a garantire la giustizia e l’equilibrio tra le varie componenti della comunità. Un ricordo per i familiari delle vittime del dovere e dei caduti in servizio perché, attraverso il loro sacrificio, sono il simbolo di abnegazione e rettitudine. Una giornata di festa e di grande senso di comunità per chi opera con tenacia per il bene e per la giustizia. Il 29 settembre del 1949 San Michele Arcangelo fu proclamato Patrono e Protettore della Polizia di Stato da Papa Pio XII, per la naturale assonanza con la missione assolta, con professionalità ed impegno, da tutti i poliziotti chiamati ogni giorno ad assicurare il rispetto delle leggi, l’ordine e la sicurezza dei cittadini. Più di sessanta località italiane lo venerano come Santo patrono, ma San Michele, oltre che della Polizia di Stato, è protettore di molte altre categorie di lavoratori: farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Si affidano a San Michele Arcangelo anche i paracadutisti d’Italia e di Francia.

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