26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

foto di Pierluigi Lippolis dirige la Missa Defunctorum di Paisiello nel Duomo di Taranto (foto Carmine La Fratta)
Pierluigi Lippolis dirige la Missa Defunctorum di Paisiello nel Duomo di Taranto (foto Carmine La Fratta)

– Si chiude giovedì, 30 settembre, la XIX edizione del “Paisiello Festival”, organizzato dall’associazione culturale Amici della Musica “Arcangelo Speranza” e diretto da Lorenzo Mattei: l’evento conclusivo prevede l’esecuzione, nel Duomo di San Cataldo (in Città Vecchia), della Messa composta dal genius loci per la storica incoronazione del generale francese, del quale quest’anno ricorre il bicentenario della morte. Il concerto, in programma alle 21, verrà preceduto (alle 20.45) dalla consegna del “Premio Giovanni Paisiello Festival” a una personalità che verrà rivelata al momento stesso del conferimento.

IL REPERTORIO
Durante la serata si ascolteranno la “Messa in si bemolle per l’Incoronazione di Napoleone” composta da Paisiello per il sontuoso rito svoltosi a Notre Dame di Parigi il 2 dicembre 1804 e immortalato nella celebre tela di Jacques-Louis David qualche anno dopo. Contestualmente, verranno proposti i mottetti “Vivat Deus”, “Heu nos Jam Velum”, “Nos est in vita amara”, “O mortales summo ardore” e “In tuo beato ardore”, pezzi scritti da Paisiello per la Cappella Palatina di Giuseppe Bonaparte, salito su quel trono delle Due Sicilie che passerà poi a Gioacchino Murat prima della restaurazione borbonica. Si tratta di una prima esecuzione assoluta in tempi moderni affidata, come la “Messa per l’Incoronazione”, ai talenti pugliesi dell’Orchestra da Camera e Coro del Giovanni Paisiello Festival diretti da Pierluigi Lippolis, con solisti il soprano Mari De Biasi, il tenore Yumeng Ma e il basso Francesco Masilla. All’interno del Duomo di San Cataldo, inoltre, verranno riprodotte le vetrate della cattedrale parigina con un prezioso progetto di videomapping.

LA MESSA PER L’INCORONAZIONE
Paisiello compose la “Messa per l’incoronazione” nell’estate del 1804, poco prima di lasciare Parigi, nella quale era arrivato il 24 aprile del 1802 con l’incarico sia di sovrintendere alla musica sacra della cappella privata del Primo Console nel castello di St-Cloud e nel palazzo delle Tuileries, sia di scrivere due opere all’anno e marce militari ogni mese, anche se poi compose una sola opera, la tragédie-lyrique “Proserpine” recuperata nel 2003 dal Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Paisiello giunse a Parigi su pressante richiesta di Napoleone che, sin dagli anni di gioventù, come testimonia un passo del suo romanzo “Clisson et Eugènie”, scritto quand’era un semplice capitano d’artiglieria, nutriva una profonda ammirazione per il compositore tarantino, definitivamente consacrato come uno dei massimi musicisti viventi dopo la composizione della marcia funebre in onore del generale Louis-Lazaire Hoche, nel 1797. Quindi, prima ancora che si autoincoronasse imperatore dei francesi, Napoleone volle il maestro alla corte parigina, dove la breve permanenza di Paisiello venne suggellata con la composizione della Messa per l’Incoronazione e un Te Deum, musiche che rappresentarono il momento centrale della cerimonia a Notre Dame, preceduta da una processione partita dal Palazzo delle Tuileries, da quel momento elevato a rango di residenza imperiale.

Durante l’incoronazione, cinquecento tra musicisti, cantanti e attori erano stati organizzati in due orchestre e cori disposti su due tribune appositamente costruite alle due estremità del passaggio di Notre Dame. Biglietti in vendita al costo di € 20,00 presso la sede degli Amici della Musica (via Abruzzo n. 61) e on-line sul sito Liveticket.it. Alla serata si accede esclusivamente con green pass.

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