19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:52:00

foto di Giancarlo Giannini con Gina Lollobrigida e Maria Grazia Cucinotta
Giancarlo Giannini con Gina Lollobrigida e Maria Grazia Cucinotta

MATERA – «A febbraio sarò il secondo attore italiano maschio ad avere la Walk of Fame a Hollywood: prima di me l’aveva avuta solo Rodolfo Valentino». Lo ha confermato Giancarlo Giannini durante la speciale proiezione materana di 007 “No time to die”.

L’attore è dunque il secondo attore italiano a fregiarsi di questo riconoscimento internazionale dopo Rodolfo Valentino, il mito nato a Castellaneta; gli altri italiani sono stati in precedenza, fra gli altri, Enrico Caruso, Arturo Toscanini, Renata Tebaldi, Sophia Loren, Beniamino Gigli, Andrea Bocelli, Anna Magnani, Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone e Gina Lollobrigida: in arrivo, a brillare a Los Angeles, anche Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007, per una meritatissima stella postuma, la sedicesima tricolore. Giancarlo Giannini è stato uno dei tre ospiti d’onore della serata, interprete di primo piano delle precedenti avventure di James Bond, protagonista di “Casino Royale” del 2006 e di “Quantum of solace” del 2008, Maria Grazia Cucinotta, protagonista femminile in “Il mondo non basta” del 1999, e Gina Lollobrigida, amica e attrice al fianco di Sean Connery, il primo interprete di 007, in “La donna di paglia” del 1964. «Sean Connery non ci ha mai provato con me perché faceva la corte senza farmi capire nulla, era sospesa e non spietata perché non voleva farlo sapere – ha confessato la 94enne Lollo – Altri ci hanno provato ma ho sempre scelto io. anche se non potevo trattenerli. Non volevo che diventassi una preda». Gina Lollobrigida può fregiarsi anche lei della Walk of Fame.

«È accaduto nel 2018 – ha accennato – Devo ringraziare registi come Vittorio De Sica: si imparava molto da lui e da me voleva di più come quando dovevo ridere piangendo con suoni che erano ridicoli, e anche se mi chiedeva delle cose assurde cercavo di farle, era divertente». «Mi hanno chiamato due volte per questa saga – ha apostrofato Giannini – No sapevo che personaggio dovevo interpretare ma mi dissero “se sei con lui e rimani vivo sarai nel prossimo film”: sono stato una spia. Il secondo personaggio sapevo già quale dove essere: difendere il mio eroe e mi faceva volare giocando. In questi due film l’atmosfera era perfetta e decisa, un gioco. e ho cercato di diversificare i due personaggi». Maria Grazia Cucinotta è stata una Bond-girl. «Bond è una leggenda senza età – ha osservato – 007 è l’eroe perfetto, ci fa divertire, e ognuno spera che arrivi il super eroe che risolva tutti i problemi. È stato uno dei momenti più divertenti della mia vita professionale». Prima della proiezione del film “No time to die” Giancarlo Giannini e Maria Grazia Cucinotta hanno ricevuto il prestigioso premio I Sassi D’oro quale riconoscimento per il loro contributo alla saga dell’agente segreto più noto del mondo, mentre Gina Lollobrigida è stata omaggiata con premio I Sassi D’oro alla carriera.

Dunque, dopo Istanbul, Roma, Baku, Città del Messico, Londra, anche Matera è entrata a far parte delle splendide location set della saga cinematografica più famosa e longeva del mondo. Daniel Craig ha chiuso così con Matera il suo spettacolare incarico di agente segreto al servizio di Sua Maestà in una delle culle più antiche della civiltà umana: i Sassi dichiarati patrimonio dell’Unesco; l’attore è stato presente con un video messaggio appositamente registrato. Nella Capitale europea della cultura 2019 le riprese sono state un lavoro corale, impossibile senza la collaborazione entusiasta delle maestranze locali, presenti alla serata, che hanno fornito un supporto allo straordinario progetto che contribuirà al consolidamento dell’immagine di Matera e di tutta la Basilicata, come location ideale. Uno scenario incantevole e fragile in cui l’imponente macchina cinematografica che sostiene la produzione di 007 “No time to die” ha potuto muoversi con abilità e con sorprendenti effetti speciali, grazie all’esperienza dei lavoratori lucani, profondi conoscitori dei Sassi ed esperti supporter dei cineasti. La serata ha rappresentato un’esperienza unica e irrepetibile che pone Matera e la Basilicata al centro dell’attenzione di milioni di spettatori, desiderosi di tornare a riempire le sale dopo la crisi pandemica, che per ben due volte ha ritardato quest’eccezionale proiezione. «Il film va visto al cinema e non potrà essere sostituito da un altro mezzo perché condivide emozioni – ha fatto notare la Cucinotta – Oltretutto dà la possibilità a tutti di tornare a lavorare. Matera è veramente particolare, unica al mondo, è una scenografia naturale, mondo quasi magico»

Franco Gigante

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