16 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Ottobre 2021 alle 16:30:00

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Il culto di San Francesco D’Assisi a Taranto

foto di San Francesco D'Assisi
San Francesco D'Assisi

La settimana che va dal 3 al 9 ottobre vede incentrata l’attenzione del professor Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, sul culto di San Francesco D’Assisi a Taranto e sulla devozione dei tarantini verso la Madonna del Rosario. Questi i Santi della settimana: Santa Candida di Roma, San Francesco D’Assisi, protettore d’Italia, dei mercanti, dei tappezzieri, degli animali, degli uccelli e dei cultori dell’ecologia. San Petronio, patrono di Bologna. San Placido è patrono di Messina, dei Benedettini e dei battellieri. San Dionigi di Parigi. San Giovanni Leonardi, patrono dei farmacisti. San Bruno I di Colonia fondò l’Ordine dei Certosini.

A Taranto il cimitero urbano e intitolato a San Brunone. Sant’Adalgiso di Novara. Santa Reparata di Cesarea di Palestina. San Gisleno invocato contro l’epilessia. Questa settimana la Chiesa Cattolica ricorda la Madonna sotto i titoli di: della Consolatrice, degli Afflitti, della Riconciliazione, della Pace, del Popolo, del Rosario, del Miracolo. Questo il detto della settimana: “Se vuoi vivere beato non ti piangere il passato”. Tra le effemeridi di questa settimana di Giuseppe Cravero ricordiamo che il 4 ottobre 1879 fu inaugurato il Lungomare Corso Vittorio Emanuele conosciuto con il toponimo di “Ringhiera”. E’ alto 12 metri sul livello del mare. Il 4 ottobre 1927, per conto dell’Amministrazione provinciale, fu inaugurato il Liceo Scientifico “Battaglini” la cui sede era al Lungomare al numero 29. Il 5 ottobre 1943 Taranto diventa sede del Ministero della Marina nel Palazzo Resta in via Roma. Per quanto attiene gli approfondimenti Fornaro informa che nella Diocesi e nella provincia jonica è molto antico e sentito il culto verso San Francesco D’Assisi.

Secondo la tradizione il Santo venne a Taranto nel 1224 nel convento che ancora oggi porta il suo nome e che è ubicato in via Duomo. Oggi l’ex convento è sede dell’Università “Aldo Moro” di Taranto. Nella circostanza della sua venuta a Taranto il Santo fondò una dimora minoritica. Pertanto possiamo dire che i francescani sono presenti a Taranto da quasi 800 anni. I padri conventuali in questo convento fondarono la Confraternita dell’immacolata nel 1578 e quella di Sant’Antonio da Padova nel 1680. Oggi i francescani sono presenti nel convento di San Pasquale, dove i frati alcantarini presero dimora nel 1748, nel Convento di San Francesco a Castellaneta, a Manduria in quello di San Francesco, a Martina Franca in quello di Cristo Re e nel convento di Massafra. Nella Diocesi tarantina sono dedicate al Santo d’Assisi una parrocchia di Martina Franca, una di Crispiano e una di San Giorgio Jonico. A Taranto, e nelle chiese francescane, il giorno della festa di San Francesco D’Assisi, il 4 ottobre, è consuetudine procedere alla benedizione degli animali.

Altra festività importante della settimana è certamente quella della Madonna Del Rosario che viene venerata in un apposito altare nella Chiesa di San Domenico, entrando nella prima cappella a sinistra alle cui spalle c’è ancora l’antico Oratorio della Confraternita del Rosario, fondata nel 1570 all’indomani della storica vittoria nella battaglia di Lepanto da parte dei Cristiani contro il nemico. La confraternita nel 1879 fu trasferita nella Chiesa della Madonna della Salute e nel 1930 fece il ritorno nella chiesa di San Domenico. Fecero parte di questa confraternita il Santo tarantino Egidio e suo padre. L’abito dei confratelli è composto dal camice bianco con cappuccio dello stesso colore, dalla mozzetta nera come i colori dei domenicani, il cingolo bianco e la corona del Rosario. A Taranto in via Cesare Battisti, all’altezza del deposito dell’Amat, si trova una cappella votiva dedicata alla Madonna Del Rosario. Numerose sono nella Diocesi le confraternite che sono intitolate alla Vergine del Rosario. La devozione verso la Vergine è attestata a Taranto e in numerosi paesi sia del settore orientale che di quello occidentale della provincia jonica.

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