24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 18:30:58

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Leonardo, «Servono certezze e non sterili polemiche»

foto Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie
Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

GROTTAGLIE – “Sulla Leonardo servono certezze e non sterili polemiche”. Così il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, Michele Tamburrano. “Dopo due giorni di incontri che ci hanno visto dapprima partecipare al Coordinamento Nazionale Leonardo Aerostrutture, svoltosi a Roma il 29 settembre scorso , e al successivo tenutosi presso la Regione Puglia alla presenza del presidente Michele Emiliano come Fim-Cisl ribadiamo la necessità di ulteriori approfondimenti con il management aziendale- dice Tamburrano- riteniamo fondamentale tornare a discutere di prospettive lavorative per il sito grottagliese e non di farci trascinare in una sterile battaglia relativa all’eventuale uso degli ammortizzatori sociali, posizione finalmente condivisa anche dalle altre organizzazioni sindacali dopo le inutili diatribe degli ultimi giorni Per noi è fondamentale definire e perseguire un obiettivo ben preciso: serve assicurare stabilità allo stabilimento di Grottaglie, puntando su nuove produzioni necessarie a liberare il sito dalla schiavitù della monocommittenza.

Cogliamo positivamente la notizia circa la volontà dell’azienda di cominciare a diversificare la produzione e l’acquisizione del nuovo capannone può essere un segnale positivo in tal senso- continua il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi – chiediamo però che già a partire dal prossimo incontro programmato per giorno 11 ottobre si cominci a scendere nei dettagli; necessita entrare nel merito di programmi, tempistiche di realizzazione e unità coinvolte. Riteniamo, inoltre, utile quando concordato in sede regionale in merito alla richiesta di un incontro con la presenza del Ministero del Lavoro, di Leonardo, della Regione Puglia e di Fim-Fiom-Uilm per discutere di diversificazioni produttive in ambito militare. Solo dopo aver riscontrato la presenza e la fattibilità di programmi che garantiscano stabilità occupazionale a lungo termine per lo stabilimento di Grottaglie, come Fim Cisl saremo disposti a discutere con l’azienda su come traghettare questo sito nei prossimi due anni, poiché la ripresa è prevista non prima del 2024. Resta inteso che laddove dovessero essere usati inevitabilmente gli ammortizzatori sociali- conclude Tamburranochiederemo all’azienda l’integrazione salariale, per non gravare ulteriormente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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