24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 11:59:00

Cronaca News

Melucci: «Insediamo un tavolo permanente per i bisogni ed il definitivo rilancio della maricoltura»

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Melucci: «Insediamo un tavolo permanente per i bisogni ed il definitivo rilancio della maricoltura»

Il Sindaco Rinaldo Melucci e l’Assessore allo Sviluppo Economico Fabrizio Manzulli hanno terminato un ciclo di incontri con le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei settori della mitilicoltura e della pesca, volto a fare un punto condiviso delle criticità che ancora gravano sul sistema di produttori e commercianti ionici, come sulle centinaia di addetti di una filiera che, oltre che per gli aspetti identitari, è ritenuta strategica per il modello di sviluppo alternativo e sostenibile al quale l’Amministrazione comunale sta lavorando ormai costantemente.

Nelle ultime settimane l’Amministrazione comunale è tornata, quindi, a raccogliere l’allarme e i suggerimenti di Confcommercio, Agci Agrital, Confcooperative, Legacoop, Agripesca, Unci Agroalimentare, FLAI CGIL, FAI CISL e UILA Pesca, che hanno evidenziato l’urgenza della ripresa delle attività di bonifica del primo seno del Mar Piccolo, l’esigenza di accrescere le aree disponibili in Mar Grande, insieme alla definizione di un cronoprogramma degli interventi riferibili alla realizzazione dei punti certificati di sbarco, nonché l’imprescindibilità di una revisione del quadro dei vigenti provvedimenti discesi dall’Ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Puglia n. 532 del 13/09/2018, che dispongono la migrazione dei mitili in un periodo dell’anno ormai non consono dal punto di vista bioclimatico, con effetti che peggiorano di anno in anno in relazione a quantità e qualità delle coltivazioni. Il tutto in uno scenario nel quale è auspicabile che i controlli e le sanzioni nei confronti di operatori abusivi siano presto rafforzati.

«L’Amministrazione comunale ha sin qui offerto grande disponibilità a tutti gli Enti preposti e all’intera categoria, ma ora serve che tutti compiano un salto di qualità – ha stigmatizzato in proposito il primo cittadino ionico -.

Non possiamo permetterci altre distrazioni o ritardi su un settore così cruciale per l’economia e l’immagine del territorio, non si possono richiedere altri sacrifici e salti nel buio ad una moltitudine di imprese e lavoratori, che in molti casi hanno compiuto un faticoso percorso di regolarizzazione delle concessioni, di miglioramento dei processi produttivi, di formazione professionale e di tensione verso l’eccellenza in ambito nazionale e comunitario. In questo senso la pandemia ha rappresentato un punto di non ritorno per tutti.

Il Comune di Taranto intende ribadire la propria ferma volontà di mettere rapidamente in sicurezza gli ecosistemi marini e le condizioni di legalità e di impresa nel settore, ed è sicuro che troverà attenti e reattivi in questa sfida la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia con i suoi apparati periferici, a partire dall’Arpa Puglia e le altre agenzie regionali, l’ASL Taranto e gli altri istituti scientifici ed accademici, su tutti il CNR e l’Università degli Studi Aldo Moro, la Capitaneria di Porto e gli altri organismi di polizia.

Per fare questo, dopo aver adottato a stralcio a dicembre 2020 la maglia produttiva già inserita nel Piano delle Coste in corso di istruttoria, aver già sperimentato nel corso del 2021 le operazioni in Mar Grande, aver candidato ai finanziamenti del regolamento europeo per la transizione giusta le infrastrutture di base e, con la Delibera di Giunta comunale n. 343 del 30/09/2021, aver individuato in Kyma Servizi il soggetto tecnico in grado di supportare le iniziative degli operatori, sarà necessario insediare sul finire del mese di ottobre un tavolo permanente sul comparto, che superi ed eventualmente assorba i contenitori che in passato hanno cercato di dare sfogo, purtroppo senza particolare efficacia, alle problematiche in discussione in questi ultimi giorni.

In questa occasione colgo occasione di ringraziare il Signor Prefetto di Taranto Demetrio Martino, che ha svolto in mezzo a numerose difficoltà e impedimenti il proprio incarico di Commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. È giunto il momento che il Governo nazionale si assuma responsabilità sulla materia e individui rapidamente i profili e gli strumenti per riprendere stabilmente le bonifiche, assegnando priorità proprio al Mar Piccolo».

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