26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca News

Poste Italiane, sindacati sul piede di guerra

foto di Poste Italiane
Poste Italiane

La Slc Cgil, Uil Poste, Failp Cisal, Ugl Comunicazioni di Taranto, «dopo un tentativo di conciliazione con l’azienda Poste Italiane spa, in mancanza di risposte alle istanze partite dalla categoria» indiranno una manifestazione unitaria e proclameranno lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e dello straordinario. «La causa della vertenza – si legge in una note delle organizzazioni sindacali di categoria – è da identificare nella carenza del personale e nella cattiva gestione dello stesso sul territorio oltre che nelle condizioni lavorative della categoria in ambito del recapito e degli uffici postali.

Nonostante gli accordi nazionali firmati che prevedono la trasformazione dei part time in full time, passaggi allo sportello per potenziare gli organici e nuove assunzioni, l’azienda ritiene che il territorio tarantino non abbia bisogno di un potenziamento dal punto di vista del numero degli addetti. Diversa però è la realtà, quotidianamente la cittadinanza insorge per le lunghe attese e i ritardi della corrispondenza, e questo tutto a discapito dei lavoratori che ogni giorno diventano bersaglio di aggressioni ed insulti, gli stessi lavoratori che per lungo tempo sono stati esposti al rischio di contagio perché ritenuti dal governo lavoratori essenziali». Le segreterie territoriali chiedono per la categoria «il giusto riconoscimento per l’impegno profuso, un aumento dell’organico in primis attraverso le trasformazioni da part time a full time e delle degne condizioni lavorative anche nell’interesse della cittadinanza con particolare attenzione alle categorie più fragili. I lavoratori di Taranto – concludono i sindacati – meritano rispetto e dignità, non aggressioni e mortificazioni».

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