26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

foto di Mafalda Minnozzi (foto Murilo Alvesso)
Mafalda Minnozzi (foto Murilo Alvesso)

Questa settimana è la volta di una cantante italiana dotate di spiccate doti e versatilità. Come riconosciuto dagli addetti ai lavori, Mafalda Minnozzi è una cantante di blasone internazionale. In trentacinque anni di brillante carriera, ha tenuto oltre mille concerti in tre continenti, realizzato quindici dischi, due DVD, decine di videoclip e oltre duecentocinquanta video registrati in teatri, auditorium e festival, frutto di un lodevole excursus artistico costruito sui palchi di tutto il mondo. A riprova della sua poliedricità artistica, la voce di Mafalda è presente in decine di compilation e colonne sonore di serie televisive e film, in cui è stata apprezzata anche in qualità di autrice.

Per Mafalda Minnozzi cantare è una sorta di esigenza fisiologica. Mossa da determinazione e coraggio, ha messo la musica al centro della sua vita, considerandola lo strumento più potente per favorire l’integrazione culturale. I consensi della critica e il visibilio del pubblico ad ogni suo concerto, anche grazie alla sua eccezionale presenza scenica e alla sua rara capacità di entrare in empatia e di comunicare con gli ascoltatori, le hanno regalato enormi soddisfazioni professionali e umane. Mafalda Minnozzi nasce e cresce in Italia. Ascolta Piaf, Frank Sinatra, Nat King Cole, Caterina Valente, attratta dal suono e dai colori con cui la voce può esprimersi (ovviamente) nel canto. Animata da questa ardente passione, si trasferisce a Roma appena maggiorenne. Qui incontra maestri come Gustavo Palumbo, Marco Ierva, Roberto Marafante e Saverio Marconi. Tramite un provino “a cappella” entra nel cast di “Uno Mattina”, dove rimane per due intere edizioni. Segnalandosi per il suo puro talento, inizia a esibirsi in jazz club e festival in Germania, Grecia, Malta e Francia.

Poi, nel 1996, arriva la svolta: Mafalda approda in Brasile, precisamente a Rio de Janeiro, perché la Som Livre (su indicazione di un talent scout internazionale) le offre un contratto discografico che prevede la pubblicazione di tre dischi e una serie di concerti per presentarla al pubblico brasiliano. Strada facendo, l’artista conquista il popolo carioca, la comunità musicale verdeoro e l’attenzione mediatica, tanto da essere eletta come personaggio rivelazione. Le principali emittenti televisive brasiliane la intervistano, le dedicano speciali TV e spazi nei programmi più seguiti. Così, nasce un profondo legame d’amore con il Brasile, che dura da venticinque anni. Poi, nel 1998, si trasferisce a São Paulo. Con il marito e manager, Marco Bisconti, fonda l’etichetta discografica MPI e la MAMA, agenzia di spettacolo con cui ha l’opportunità di organizzare numerosi concerti. In seguito stringe un duraturo rapporto di collaborazione con l’eccellente chitarrista jazz di New York Paul Ricci (anche arrangiatore e produttore), che entra nella vita di Mafalda pure in veste di direttore musicale.

Con Martinho da Vila incide la canzone Um Beijo, Adeus, versione in portoghese di Prima Dammi Un Bacio del grande Lucio Dalla. Dal 2003, per il Brasile, è la corrispondente per i programmi “Brasil” e “Stereonotte” di Max De Tomassi su RAI Radio 1. A testimonianza del suo prestigio, riceve due riconoscimenti importanti anche dalle istituzioni brasiliane: Il Governo Federale inserisce Mafalda Minnozzi nell’elenco ufficiale delle cinquecento personalità più rappresentative del Paese in occasione dell’evento celebrativo del 500° anniversario della scoperta del Brasile, mentre il Governo dello Stato di Rio de Janeiro le conferisce la cittadinanza onoraria per “meriti culturali”. Nel 2014, insieme a Paul Ricci, dà vita al progetto Empathia Jazz Duo per dare maggiore libertà alla sua vocazione naturale e per far emergere la sua anima jazz connaturata nel suo DNA. Con questo duo, attraverso il quale (ri)legge gli autori del canzoniere internazionale, Mafalda miete successi straordinari negli Stati Uniti, in particolar modo a New York, tanto da produrre in seguito tre CD: Empathia Jazz Duo (2015), Inside (2017) e Cool Romantics (2019). A proposito di discografia, nel 2020, Mafalda Minnozzi pubblica Sensorial – Portraits in Bossa & Jazz, album che entra nella Jazzweek USA e raggiunge ventisei settimane consecutive di permanenza grazie agli oltre duemila passaggi su emittenti radiofoniche.

La WUCF (Orlando/ FL) elegge Mafalda “Latin Jazz Artist of the Month” nel mese di esordio dell’album, mentre la WKCR (NYC), che ha già ospitato l’artista nel 2018 e nel 2019, allo storico “Tom Jobim Birthday Broadcast”, la invita per la terza volta a partecipare all’evento che celebra annualmente il grandissimo Antonio Carlos Jobim attraverso le voci dei suoi interpreti mondiali più significativi. Nel corso della sua lunghissima carriera, Mafalda Minnozzi ha condiviso il palco e lo studio di registrazione al fianco di uno stuolo di musicisti famosi in ambito internazionale, fra cui, solo per citarne alcuni, Nico Assumpção, Raul Mascarenhas, Luiz Alves, Jurim Moreira, Armando Marçal. Lo scorso febbraio Mafalda dedica al pubblico italiano la Deluxe Special Edition dell’album Sensorial – Portraits In Bossa & Jazz, impreziosita dall’aggiunta di Città Vuota-It’s a Lonely Town e Nessuno al Mondo-No Arms Can Ever Hold You, proposti in un’accattivante versione unplugged, voce e chitarra con Paul Ricci, dalle accentuate colorazioni brasiliane. In questo disco figurano nomi altisonanti della scena jazzistica mondiale, talmente tanti che a volerli citare tutti dovrei scrivere per ore.

Mafalda Minnozzi dichiara: «Le canzoni scelte rispecchiano perfettamente il flusso di sensazioni che crea in me la musica brasiliana: qualcosa di fisico e spirituale che va oltre il canto. È come una danza vocale che coinvolge realmente tutti i sensi e, forse, i cinque sensi conosciuti non sono sufficienti a esprimere l’energia. Sono certa che nei panorami, negli animali e nei frutti, nei colori e negli odori del Brasile, ci sia un’essenza comune che ritrovo in me e in queste immense canzoni. Affrontare senza preconcetti gli autori che le hanno composte, e farlo con l’aiuto di grandi musicisti, è stato un atto di autentica libertà. Quando in studio ho chiuso gli occhi per cantare, ho rivisto l’intera storia della mia vita, tesa a incontrare e a integrare culture». Naturalmente è uscito anche il nuovissimo album. L’ultimo album di Mafalda Minnozzi intitolato “CINEMA CITY – Jazz Scenes from Italian Film”, uscito alle 10:00 (ora italiana) dello scorso 1 ottobre, è già un successo perché già presente nelle playlist di 5 importanti radio americane (KUCI Irvine California, Taintradio.org, KVNF Paonia Colorado, Radio St. Pete Florida e North State Pubblic Radio California). Questo è il suo diciottesimo album: da non perdere. Mafalda è un’artista su cui approfondire è necessario!

Vito Lalinga

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