24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 18:30:58

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Bike sharing, si torna a pedalare

Il servizio di bike sharing sul territorio del Comune di Taranto sarà ulteriormente potenziato grazie a un bando di gara che, con una dotazione finanziaria di 420.000 euro, l’amministrazione Melucci si appresta ad emanare; si tratta di un finanziamento acquisito partecipando a un bando del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. Il nuovo intervento per la mobilità ciclabile è stato deliberato nei giorni scorsi dalla giunta Melucci, su proposta di Paolo Castronovi, assessore all’Ambiente e alle Società Partecipate.

La procedura di gara individuerà l’operatore cui affidare la realizzazione di otto stazioni da dieci posti ognuna, fornitura, installazione e manutenzione del servizio di biciclette pubbliche in condivisione, sia con modelli a pedalata assistita per favorire gli utenti meno in forma e anziani, sia con bici tradizionali a trazione muscolare. Le otto nuove stazioni per il servizio di bike sharing, che può essere utilizzato attraverso app evitando l’uso dei contanti, saranno ubicate al piazzale Democrate, al Palamazzola, alla facoltà di Economia nel quartiere Salinella, alla stazione ferroviaria e al Palazzo delle Poste sul lungomare Vittorio Emanuele III, nonché nelle adiacenze di piazza Ramellini, di Piazza Sicilia e di piazza Lucania sul lato prospicente corso Italia.

«Con questo intervento l’amministrazione Melucci – ha commentato l’assessore Castronovi – va più che a raddoppiare la prima dotazione di 5 stazioni di bike sharing inaugurate all’inizio di quest’anno: il sindaco Rinaldo Melucci sta dando impulso allo sviluppo della mobilità ciclabile dei cittadini attraverso le nuove piste ciclabili e i servizi di bike sharing. Questa è una delle principali forme di mobilità sostenibile e green con cui l’Amministra zione Melucci intende limitare il traffico veicolare, soprattutto quello per raggiungere il centro della città dove si creano ingorghi per la strettoia del Ponte Girevole; per questo le nuove otto stazioni di bikesharing saranno ubicate strategicamente in posizioni limitrofe al centro: tutti, tarantini e forestieri, potranno arrivare in centro con la bicicletta evitando di usare l’automobile, non a caso alcune stazioni saranno ubicate nei parcheggi park&ride di Kyma Mobilità». Da Palazzo di Città si sottolinea che “è una visione strategica che comprende tutte le forme di mobilità sostenibile, come il servizio di noleggio di monopattini e il rinnovo della flotta di Kyma Mobilità con nuovi autobus ibridi a basso impatto ambientale, un programma che si completerà con le nuove BRT destinate a rivoluzionare il concetto stesso di mobilità dei tarantini”.

Su questo fronte, dopo il via libera all’utilizzo dei fondi ministeriali, proseguono le attività complementari alla progettazione delle due linee “Bus Rapid Transit”, propedeutiche all’apertura del cantiere che per la prima delle due, la blu, è prevista per i primi mesi del 2022. I tecnici comunali, i progettisti incaricati e i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana hanno effettuato un sopralluogo nei pressi della stazione Nasisi, dove l’amministrazione Melucci vuole portare una fermata delle BRT integrando l’intervento di riqualificazione e rilancio dell’infrastruttura cui punta RFI. Altri sopralluoghi sono stati effettuati in precedenza per valutare una variazione del percorso che consentisse di servire un maggior numeri di cittadini. «La sfida di trasformare radicalmente la mobilità a Taranto – le parole del sindaco Rinaldo Melucci – passa anche da una valutazione delle opportunità esistenti e dei flussi legati agli spostamenti per lavoro. Abbiamo convenuto che raggiungere anche una zona come Nasisi che si caratterizza per l’alta presenza di aziende e, quindi, di un importante numero di lavoratori che potrebbero fruire delle BRT, avrebbe avuto ricadute positive rispetto al graduale abbandono dei mezzi privati a favore del trasporto pubblico». Questa estate, l’amministrazione Melucci ha approvato, con delibera di giunta, lo schema di convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Comune di Taranto, regolante il finanziamento per assicurare la realizzazione della “linea blu” delle BRT.

Si tratta di un passaggio centrale dell’iter, perché con la convenzione si autorizza la spesa di 130 milioni di euro in favore dell’ente per la realizzazione della prima linea del sistema di mobilità elettrica “Bus Rapid Transit”, che collegherà il quartiere Tamburi a Talsano attraversando la città, integrandosi con le previsioni del “Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile”. «Vogliamo dare una nuova mobilità alla nostra città – le parole del sindaco Rinaldo Melucci –, che sia sostenibile, fruibile e si coniughi con i molti progetti di riqualificazione che sono in corso. Lo stiamo realizzando, trasformando Taranto in una vera città europea». Nelle scorse settimane, tanti cittadini hanno visitato il villaggio allestito nella Rotonda del Lungomare per la “Settimana Europea della Mobilità”.

I bus ibridi di Kyma Mobilità, la mobilità dolce di monopattini e biciclette a noleggio, l’innovazione garantita da app e nuove tecnologie, una panoramica di quanto sta accadendo a Taranto grazie al grande lavoro di organizzazione dell’evento curato dall’Urban Transition Center. «La sostenibilità è un orizzonte imprescindibile, Taranto lo sta raggiungendo rapidamente, mostrando come la buona politica incida positivamente sulla vita delle persone. Un altro passo fondamentale sarà fatto l’anno prossimo con l’avvio del cantiere delle BRT – le parole del sindaco Rinaldo Melucci, presente all’evento – la linea elettrica di superficie destinata a rivoluzionare radicalmente gli spostamenti in città, con 50 km di percorsi che metteranno in collegamento tutto il territorio urbano».

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