16 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Ottobre 2021 alle 16:30:00

Cronaca News

Cig, da oggi i confronti con Acciaierie d’Italia

foto di Lavoratori di Acciaierie d'Italia
Lavoratori di Acciaierie d'Italia

Cominciano oggi giovedì 7 ottobre gli incontri di area fra azienda e sindacati sulla rotazione della cig. Si parte dalle aree ghisa e acciaieria. Acciaierie d’Italia e sindacati metalmeccanici si confronteranno per discutere della rotazione della cassa integrazione ordinaria nello stabilimento di Taranto. La nuova tornata della cassa è scattata, come è noto, dal 27 settembre scorso, dopo le precedenti, di diversa tipologia, ordinaria, Covid e post Covid. La durata prevista è di 13 settimane e riguarderà, a turnazione, un numero massimo di 3.500 dipendenti diretti dello stabilimento.

Gli incontri per la rotazione dei lavoratori interessati alla cig proseguiranno venerdì 8 ottobre con l’area laminazione. Poi riprenderanno mercoledì 13 ottobre con le altre aree della fabbrica, manutenzioni, enti centrali e staff e infine con logistica, magazzini, energia e qualità. «Noi non abbiamo firmato il verbale come Fim Cisl, diversamente da quanto fatto da Fiom Cgil e da Uilm, perchè alcune nostre richieste, nuovamente rilanciate all’azienda, non sono state accolte – sottolinea Vincenzo La Neve della Fim Cisl – in particolare la proposta relativa all’integrazione economica della cassa integrazione da parte dell’azienda e alla rotazione tra cassa integrazione e lavoro».

Inoltre, ha aggiunto il sindacalista, «abbiamo chiesto anche che la rotazione sia bisettimanale in modo da consentire ai lavoratori di maturare le altre “voci” retributive. Su entrambe le richieste Acciaierie d’Italia ci ha risposto negativamente». L’integrazione economica della cig è stata chiesta più volte dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici al fine di consentire ai dipendenti ex Ilva di attenuare i disagi economici dovuti alla cassa integrazione e quindi alla riduzione delle entrate mensili. Percepire l’ammortizzatore sociale, infatti, significa guadagnare ogni mese tra 850 e 900 euro. «Riteniamo fondamentale una integrazione in considerazione delle esigenze dei lavoratori e delle loro famigliespiega La Neve – anche perchè che l’ad Lucia Morselli nell’ultimo incontro ci ha anticipato che i livelli di cig probabilmente rimarranno costanti anche nel prossimo anno».

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