22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 17:59:00

Cronaca News

«Motivi impiantistici», stop per due altoforni

foto di Una siviera riversa acciaio liquido nello stabilimento siderurgico di Taranto oggi Acciaierie d’Italia
Una siviera riversa acciaio liquido nello stabilimento siderurgico di Taranto oggi Acciaierie d’Italia

Si fermano per 24 ore due altoforni dello stabilimento siderurgico di Taranto ma non a causa di problemi di approvvigionamento di materie prime. Acciaierie d’Italia ha precisato che si tratta di uno stop dovuto «solo a motivi impiantistici» e ha smentito «che le fermate siano dovute alla mancanza di materie prime». Lo stop temporaneo, da quanto si è appreso, riguarda l’Altoforno 2 e l’Altoforno 4.

«L’azienda – ha evidenziato Antonio Talò, segretario Uilm Uil – ci ha detto che conta di risolvere il problema anche prima delle 24 ore e che per il personale non ci sarà alcuna conseguenza, in quanto rimarrà ai propri posti». Con la fermata temporanea di due altiforni su tre, all’ex Ilva resta in attività soltanto l’Altoforno 1. Una notizia che ha destato qualche preoccupazione nell’ambiente dei lavoratori, anche se l’azienda è stata rassicurante sia sull’assenza di conseguenze per il personale sia sui tempi, evidenziando che si tratta di una fermata temporanea. La notizia dello stop è giunta in concomitanza con l’avvio di una nuova tornata della cassa integrazione che a partire da giovedì 7 ottobre è al centro di un ciclo di confronti fra organizzazioni sindacali e azienda. Gli incontri si tengono per aree dello stabilimento, secondo uin calendario stabilito nei giorni scorsi.

Nella giornata del 7 ottobre è stata la volta delle aree ghisa e acciaierie per entrare nel merito della nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che Acciaierie d’Italia ha fatto partire dallo scorso 27 settembre. La cassa (ordinaria) avrà una durata di tredici settimane e un numero massimo medio mensile di 3.500 lavoratori. «Attendiamo di capire – ha spiegato Talò a proposito della cig – se l’azienda effettuerà davvero in modo signi ficativo una rotazione tra cassa integrazione e lavoro in modo da non penalizzare ancora economicamente i dipendenti che vengono già da lunghi periodi di cig». Gli incontri sulla cassa integrazione proseguiranno venerdì 8 ottobre e dopo una pausa riprenderanno mercoledì prossimo 13 ottobre. La Fim Cisl ha chiesto l’integrazione per i lavoratori in cig per mitigare il disagio della riduzione delle entrate mensili (un lavoratore in cig percepisce 850-900 euro al mese) ma, fino a questo momento, a quanto pare, l’azienda ha risposto picche. La richiesta è stata avanzata anche alla luce delle prospettive per il prossimo anno in cui i livelli di cassa integrazione potrebbero rimanere invariati.

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