26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

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Giornate del Fai: i luoghi da scoprire

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia.

L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura. Il catalogo dei luoghi visitabili è, come di consueto, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi, dai castelli alle aree archeologiche, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici, e ancora borghi, aree naturalistiche, luoghi produttivi e molto altro. Inoltre, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. A Taranto, riflettori accesi su Palazzo Fornari, con visite sabato 16 e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30. Palazzo Fornaro, detto anche Fornari, si innalza su via Duomo, all’angolo con la postierla via Nuova. Costruito in calcarenite locale, la sua origine è databile in torno ai secoli XVI e XVII. Il palazzo è stato restaurato nel 2005 e da quel momento ha avuto diverse funzioni: è stato sede di uffici comunali e del Museo medievale dedicato a Maria d’Enghien, principessa di Taranto e poi sposa del re Ladislao di Durazzo, e attualmente ospita un importante presidio come caserma dell’Arma dei Carabinieri nella Città Vecchia.

Entrando nell’edificio, la varietà della planimetria e delle quote pavimentali rende evidente l’opera di aggregazione di diverse unità abitative preesistenti, che comprendono quasi un intero isolato. Il palazzo conserva particolari e rifiniture della fase settecentesca, quali gli stipiti e le porte laccate e rifinite in foglia d’oro e i soffitti lignei dipinti. La parte ipogea si sviluppa, per aggregazione, su tre livelli e giunge sino a 12/14 metri al di sotto del piano stradale. Sicuramente usata come magazzino per le merci, si considera comunemente, sulla base dei conci lapidei impiegati, di età tardo medievale. Le pareti in roccia mostrano le tracce dei tanti interventi umani nell’uso secolare degli ambienti e particolare curiosità desta una piccola scultura, detta “L’Aùre”, uno spiritello, tipico delle credenze popolari, che abita le case e fa piccoli dispetti. Durante le Giornate FAI d’Autunno si potranno visitare i due livelli di ambienti ipogei scendendo a circa 14 metri al di sotto della quota stradale e il primo piano del palazzo con i soffitti dipinti e le porte originali settecentesche.

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