22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 17:59:00

Cultura News

Il racconto dell’amore per sè e per gli altri

foto di Edna Magenga
Edna Magenga

Dopo tutti questi mesi di chiusura, la cultura si riappropria degli spazi letterari canonici: le librerie. A chi è mancato l’incontro e il confronto con l’autore “de visu”, sappia che la programmazione del Gruppo Culturale Letterario tenutasi a Pulsano da maggio a settembre, prosegue. La stagione autunnoinvernale non poteva iniziare meglio, bisogna dirlo. Sabato 9 ottobre alle ore 19:30 presso la libreria Ubik in via Nitti nr. 27 sarà presentato il volume “Sangue pazzo” di Edna Magenga pubblicato da G. C. L. edizioni.

Relatore della serata sarà Oreste Roberto Antonio Lanza giornalista di “Basilicata Notizie” il quale, sulle pagine della testata on line, così descrive il romanzo: “Lo scrittore torinese Fabrizio Caramagna a proposito di libri e buone letture dice sempre: “leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso. Un libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione”. Leggere il libro della tarantina Edna Magenga “Sangue pazzo”, edito da G.C.I. edizioni, fresco di libreria, aprile 2021, sembra proprio questo: un viaggio, con forti sensazioni, dove traspare una intensa passione frutto di grandi emozioni che scuotono la vita, la catturano e la spingono verso mete tante volte meravigliose. Oltre cento pagine in cui al lettore viene offerto una lettura sempli ce, garbata alcune volte riservata dove si entra con facilità nella parte più intima della psiche della protagonista. Libro autobiografico? A volte lo sfogliare delle pagine ci convincere di camminare insieme con l’autrice in un mondo che è stato, che probabilmente non sarà più. Ci sono speranze disattese di vite vissute all’insegna dell’infelicità? Meglio dire vissute che alla fine hanno in un sol colpo arricchito mente e animo della stessa protagonista.

La prefazione dell’editore avverte, provocatoriamente, il lettore che il lavoro letterario non pare essere per tutti perché il principio guida è l’amore prima per sé stessi e poi per l’altro. Un libro dove in ben quattro parti disegna atteggiamenti spregiudicati, folli e innocenti degli anni ’60 e ’70, quando non esisteva niente di definito e la vita si disegnava ogni mattina nelle aule delle scuole, sui treni zeppi di pendolari per l’Università, nelle feste di quartiere, nei club semiclandestini. Il tempo del fuoco, quello dell’oro, della pietra e del cavalluccio marino, per finire al diario della paura al tempo del virus maledetto. I tempi della virginità sedata, fra processioni nel cortile delle suore, camicie da notte fino ai piedi; i primi filarini con ragazzi che cominciavano a conoscersi dove l’amore continuava ad essere un sentimento di ciò che si poteva possedere ma non corteggiare, non guardare fisicamente negli occhi ma semplicemente attraverso sguardi presenti su un giornale. Poi il tempo dell’oro, con la relazione con Sandro, l’incontro con Nic; dice l’autrice: “ci sono incontri che avvengono in un punto lontano del tempo e che si realizzano in un determinato momento della vita, anche solo una volta”. Il tempo del cavalluccio marino, questo virus associato ad un ippocampo.

Si dice sempre che leggere un libro porta alla scoperta di mondi sconosciuti, uomini e donne nei quali è possibile riconoscersi, di storie che fanno palpitare il cuore di grandi emozioni. Ma un buon libro è anche quello che tace quando si vuole il silenzio, fa compagnia senza essere invadenti, concede moltissimo senza chiedere nulla. Il libro di Edna Magenga offre molto: dona al lettore in particolare il senso dell’esistenza”. Le pagine del romanzo di Edna Magenga faranno riflettere e riscalderanno il tempo di quanti avranno la possibilità di sprofondare in esse. L’autrice sarà lieta di accogliervi con la sua verve e la capacità di affabulare negli spazi della libreria Ubik per firmare la copia di “Sangue pazzo” che non potrà mancare tra i “must have” librari.

Gian Carlo Lisi

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