19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:52:00

Cronaca News

Assalto alla Cgil, l’Anpi: «Atto di puro squadrismo»

foto di Assalto alla Cgil a Roma
Assalto alla Cgil a Roma

«Quanto accaduto sabato 9 settembre non può e non deve passare senza una netta presa di posizione da parte di chi si riconosce nei valori antifascisti e democratici della resistenza. L’Anpi provinciale di Taranto condanna come atto di puro squadrismo fascista, o neofascista che dir si voglia, l’attacco alla sede romana della Cgil alla quale organizzazione sindacale manifesta solidarietà e vicinanza. Le immagini dell’assalto trasmesse dai media sono intollerabili nell’Italia democratica e non devono mai più ripetersi. Esse ricordano la violenza perpetrata alla Camere di Lavoro nel “biennio rosso”, 1919-1920 con strascichi nel 1921, prima, cioè, della marcia su Roma e della presa del potere da parte di Mussolini.

Si dia attuazione alla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione (che, peraltro, ha carattere permanente e valore giuridico pari a quello delle altre norme della Costituzione) che vieta la riorganizzazione del Partito Nazionale Fascista. Ancor di più si rispetti la legge Scelba (20 giugno 1952, n. 645) che dà attuazione alla suddetta XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana che, tra l’altro, introdusse il reato di apologia del fascismo. Allora, si sciolgano tutte le organizzazioni (come Forza Nuova e Casa Pound) che ricadono nei reati di Apologia del fascismo, non si abbia più tolleranza nei loro confronti. E si pretenda da parte delle forze politiche, di tutte e non solo di alcune, una chiara, netta e inequivocabile presa di posizione nei confronti degli attacchi squadristici senza sì e senza ma. Chi non lo farà se ne assumerà tutte le responsabilità di fronte al cittadino/elettore. Infine, ma non certamente per ultimo in ordine di importanza, non si può non denunciare come atto di inaudita inciviltà l’assalto no vax al Policlinico Umberto I di Roma. Un paziente arrivato dalla manifestazione nelle vie romane rifiutava le cure e dieci persone si erano radunate fuori dal pronto soccorso per “liberarlo”.

Queste dieci persone sono via via aumentate considerevolmente di numero e hanno fatto irruzione nella sala emergenze, di fatto isolandola e rendendola inoperosa se per caso fosse arrivato un ricovero urgente. Un fatto gravissimo che non necessita di ulteriori spiegazioni. Questa violenza deve essere arrestata. L’Anpi provinciale di Taranto è a disposizione per tutto ciò che si potrà fare per difendere e propugnare i principi costituzionali democratici ed antifascisti in terra jonica». È quanto si legge in un nota firmata da Riccardo Pagano, presidente provinciale Anpi Taranto. Ad intervenire su quanto accaduto a Roma anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci: ««Increduli abbiamo assistito all’assalto della sede della Cgil a Roma. Una protesta assurda contro il “green pass” si è trasformata in una violentissima aggressione davanti alla sede di una sigla sindacale che da sempre rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese. Voglio esprimere massima solidarietà al segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini. La violenza è lo strumento che usano i vili e i vigliacchi per imporsi. Uno strumento osceno davanti al quale dobbiamo ritrovarci ancora più uniti e coesi. E ancora più uniti e coesi dobbiamo condannare quanti hanno accostato alla violenza il nostro tricolore, oltraggiandolo».

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha portato oggi la sua solidarietà alla Cgil intervenendo al presidio organizzato nella sede di Lecce: «La posizione che tutti dobbiamo assumere è questa – ha detto Emiliano – Forza nuova e Casapound vanno sciolte perché sono organizzazioni neofasciste con le quali non si può più ragionare e bisogna assolutamente applicare le leggi. Da oggi comincia una mobilitazione istituzionale. La Regione Puglia come istituzione chiederà prima al consiglio regionale, poi al governo, poi al prefetto, al ministro degli Interni di agire con assoluta durezza applicando la legge esistente. E voi sapete che noi quando diciamo una cosa poi la facciamo». Emiliano nel ribadire che «siamo per i vaccini, noi siamo per spingere le persone a vaccinarsi, anche attraverso alcune regole severe» ha anche auspicato che il presidente Draghi prenda una posizione dopo che «giornalisti coraggiosissimi hanno provato con documenti e filmati alla mano che ci sono forze politiche che giocano su un doppio binario e persino forze politiche che fanno parte del governo in parte sono legate a questi gruppi. Questo governo ha avuto davanti agli occhi una rappresentazione di ciò che accadde in Italia nel ‘22, di ciò che accadde a Bari alla Casa del lavoro, quando Di Vittorio e sua moglie la difesero con le armi in pugno dopo la marcia su Roma. Io farò dì tutto per quelle che sono le mie energie perché il governo prenda una decisione forte. Il Partito Democratico ha preso una posizione netta. Letta ha oggi chiesto lo scioglimento dì Forza Nuova e ovviamente automaticamente anche di Casapound. Perché non vedo nessuna differenza tra queste due formazioni e noi combatteremo per questo risultato». «Solidarietà piena e incondizionata alla Cgil per l’attacco fascista che va fuori da ogni regola di confronto in una democrazia»: lo afferma il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia Piero Ricci in una nota al Segretario Generale della Cgil pugliese, Pino Gesmundo.

«La nostra vicinanza al Sindacato – continua la nota – vuole essere un contributo per ampliare l’argine da opporre senza indugio contro derive che vogliono minare i valori dell’Italia repubblicana». Anche il Csv Taranto «si unisce al coro di condanna per l’attacco ignobile alla sede nazionale della Cgil di Roma, esprimendo piena vicinanza e solidarietà all’istituzione sindacale nazionale e territoriale che ha tenuto la propria sede aperta per dire no alla violenza. L’attacco alla sede della Cgil rappresenta una grave ferita democratica e un’offesa alla Costituzione, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti, proprio quel mondo del lavoro che è stato fondamentale nei mesi della pandemia e si impegna oggi nel costruire la ripartenza del Paese».

«Quanto accaduto ieri nel centro di Roma è inammissibile e riporta l’orologio del Paese negli anni più bui della storia. La vile e violenta aggressione alla Cgil, cui va la solidarietà e la vicinanza della Uilpa Polizia Penitenziaria, è un intollerabile attacco a tutto il Sindacato, già oggetto di continue e striscianti intimidazioni di frange eversive che evidentemente lo individuano come uno dei più forti presidi di democrazia e libertà. Ma non ci faremo certamente intimidire, anzi, è il momento di convogliare le energie di tutte le forze democratiche per arginare l’imperversare dello squadrismo nostalgico che, evidentemente, è stato per troppo tempo sottovalutato»: lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.

Da registrare una dichiarazione di Gianfranco Solazzo, segretario generale Cisl Taranto Brindisi: «È imperdonabile seminare terrore e reclamare democrazia e libertà assaltando sedi sindacali, vero baluardo di democrazia e libertà. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà a tutta la Cgil per quanto accaduto presso la sede di Roma, da parte di frange di nazifascisti e stigmatizziamo, al contempo i tanti messaggi e lettere di minacce inviate alle sedi della Cisl. Nulla ci fermerà e nulla ci potrà intimorire perché il mondo del lavoro ha sempre reagito con determinazione alla violenza ed a qualsiasi atto di terrorismo. Il lavoro ha bisogno di ben altro, ovvero di ambienti in cui sia tutelata la sicurezza e la salute di tutte le lavoratrici e lavoratori in un momento epocale in cui profonde trasformazioni richiederanno condivisione, partecipazione e relazioni industriali coerenti con i cambiamenti in itinere. E quanto all’obbligatorietà del green pass servono azioni condivise con le imprese ed anche con il Governo per organizzare al meglio i controlli nei posti di lavoro e ancora uno sforzo per calmierare ulteriormente il costo dei tamponi.È necessario governare lo scetticismo residuo attraverso ogni iniziativa utile a raggiungere il convincimento generalizzato sulla necessità della copertura vaccinale totale del Paese, che darebbe maggior tutela della salute e della economia. Pertanto, ancora una volta, ribadiamo che sarebbe opportuno prevedere da parte del Governo l’obbligatorietà delle immunizzazioni per mettere fine a strumentalizzazioni e contraddizioni. Intanto sabato 16 ottobre saremo in piazza a Roma con Cgil e Uil, per una grande manifestazione nazionale antifascista a difesa del lavoro e della democrazia».

Le Rsu Fim-Fiom-Uilm Leonardo Logistics «condannano l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil. E’ un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. L’Italia è una Repubblica democratica antifascista e Cgil, Cisl, Uil ripudiano ogni forma di violenza chiedendo immediatamente che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge. La diversità di vedute più o meno legittime non può e non deve mai sfociare in manifestazioni d’intolleranza né tantomeno di violenza e vandalismo come quelle che hanno avuto luogo nella sede nazionale di un’organizzazione sindacale». In una nota, la Flp si dice «contro ogni forma di estremismo. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Cgil e condanniamo le violenze a cui abbiamo dovuto assistere. La libertà di manifestare o di esprimere il proprio pensiero è ben lontana dagli inaccettabili attacchi violenti perpetrati sia nei confronti dei lavoratori, quali quelli delle forze dell’ordine intenti a svolgere il proprio lavoro, sia verso una sigla sindacale impegnata nella tutela di tali diritti». Solidarietà alla Cgil anche dallo Slai Cobas: «L’attacco squadrista alla sede Cgil su questo tema è un attacco antisindacale, antioperaio e antipopolare. Lo Slai Cobas per il sindacato di classe ha da sempre indicato la natura reazionaria della protesta No vax e di ogni posizione comunque motivata del rifiuto della vaccinazione e delle misure a protezione dalla pandemia».

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