26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca News

Acciaierie d’Italia, tamponi gratuiti per i non vaccinati

foto di Operai ex Ilva
Operai ex Ilva

E’ stato superato lo scontro azienda-sindacati sul green pass. Nel pomeriggio di lunedì 11 ottobre i delegati di fabbrica di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e i vertici dello stabilimento di Taranto si sono incontrati per affrontare la questione dei tamponi anti Covid a cui dovranno essere sottoposti i lavoratori non vaccinati, quindi privi green pass, prima di entrare in fabbrica. Nel corso dell’incontro, Acciaierie d’Italia ha comunicato a Fim, Fiom e Uilm che fornirà gratuitamente il tampone ai dipendenti non vaccinati, illustrando anche le modalità che dovranno seguire per sottoporsi al test: «L’azienda si farà carico dei lavoratori non vaccinati che potranno effettuare il tampone dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20 e domenica dalle 9 alle 14 presso la Farmacia Clemente al rione Tamburi. L’appuntamento dovrà essere preventivamente comunicato tramite e-mail o centralino».

Inoltre, l’azienda ha precisato che tutti i lavoratori muniti di green pass «avranno accesso regolarmente attraverso un varco riservato. Mentre per tutti coloro che hanno il green pass provvisorio, ovvero a seguito di esecuzione tampone, entreranno da un altro varco». La questione green pass, lo scorso fine settimana, è stata motivo di scontro. I sindacati hanno contestato una comunicazione aziendale che paventava la disattivazione del badge di ingresso all’interno del Siderurgico, a partire dall’11 ottobre, dei dipendenti sprovvisti di green pass; peraltro con contestuale collocazione in cassa integrazione. Ma fonti aziendali hanno smentito un possibile anticipo dell’attuazione delle norme anti Covid, per di più con l’introduzione della cassa. Acciaierie d’italia, infatti, ha definito «false e destituite di fondamento le notizie stampa circolate a proposito del presunto divieto di svolgimento della prestazione a partire da lunedì 11 ottobre da parte dei lavoratori senza green pass» e ha precisato che la data di entrata in vigore della prescrizione rimane quella del prossimo 15 ottobre, così come prevedono le ultime disposizioni varate dal Governo. Le organizzazioni sindacali, comunque, si sono rivolte al prefetto di Taranto Demetrio Martino, annunciando un’autoconvocazione, che poi è stata revocata, per lunedì mattina davanti alla Prefettura.

Sembra essere rimasta, comunque, l’intenzione di affrontare incontrare il prefetto, anche perchè i temi di confronto in questo periodo sono diversi, Infatti, i responsabili delle tre sigle attendono una convocazione da Palazzo del governo, come ha spiegato Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto Fim Cisl Taranto-Brindisi: «Sabato mattina, come sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm abbiamo avuto una interlocuzione con l’ufficio di Gabinetto della Prefettura e abbiamo riscontrato la disponibilità del prefetto Martino ad un incontro nella giornata di mercoledì. Quindi – ha dichiarato il sindacalista della Fim – adesso siamo in attesa di una convocazione». Intanto, nella mattinata di lunedì 11 ottobre, davanti alla Prefettura, si è concluso il corteo promosso dallo Slai Cobas di Taranto in adesione allo sciopero generale indetto da 15 sindacati di base (fra cui quelli presenti a Taranto Slai Cobas, Usb, Confederazione Cobas) «per rilanciare a livello nazionale e territoriale – spiega una nota dello Slai Cobas – la lotta per il lavoro, il salario, la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, che nel nostro territorio sono particolarmente gravi con fabbriche in stand by come le Acciaierie Italia e l’indotto sotto la minaccia di esuberi, fabbriche che chiudono e licenziano come la Cemitaly e la Tessitura Albini di Mottola, ecc.». La manifestazione «non è sul green pass» aveva subito puntualizzato in una nota lo Slai Cobas Taranto dopo i gravi episodi di Roma sfociati nell’assalto alla sede della Cgil, evidenziando subito che non sarebbe stata ammessa alcuna «presenza organizzata No vax anche nelle forme ambigue e travestite da ‘no green pass’».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche