19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 07:41:00

Cronaca News

Avvocati, Moretti non si dimette e pensa all’appello


Fedele Moretti

Potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa la “partita” all’Ordine degli Avvocati di Taranto. Nella tarda mattinata di martedì 12 ottobre si è riunito il Consiglio dell’Ordine, convocato dal presidente Fedele Moretti, con all’ordine del giorno la presa d’atto della sentenza a Sezioni Unite della Cassazione che ha accolto il ricorso dei due avvocati tarantini Filippo Lerario e Fabrizio Nastri e la conseguente decisione del Consiglio Nazionale Forense. Stando a quanto è trapelato, l’avvocato Moretti ha comunicato ufficialmente ai consiglieri e colleghi la sentenza ma non ha rassegnato le dimissioni. Ha spiegato che sta valutando la decisione da prendere, anche in considerazione del tempo ancora a disposizione per presentare appello; ipotesi che, a quanto pare, in questo momento non esclude e che comunque intende valutare.

L’avvocato Moretti, difeso dall’avvocato Luisa Taldone e dal professor Mario Sanino, ha a disposizione poco meno dei canonici 60 giorni per presentare appello alle Sezioni Unite della Suprema Corte. L’Ordine degli avvocati ha diramato un comunicato stampa in cui viene spiegato quanto è avvenuto. Il presidente Moretti, «preso atto della sentenza del Consiglio Nazionale Forense che, avendo recepito il principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte, ha dichiarato la sua ineleggibilità, ha evidenziato che essa, essendo sentenza dichiarativa/costitutiva, non riveste efficacia esecutiva sino al passaggio in giudicato. Pendendo quindi il termine per una eventuale impugnazione da parte di tutte le parti del processo, egli ha affermato di volere, insieme ai suoi difensori, valutare il contenuto della sentenza per più opportune determinazioni».

A latere il Consiglio ha evidenziato, «commentando notizie infondate pubblicate su organi di stampa, che l’attività dell’ente è stata sin dall’origine improntata alla massima trasparenza, con evidenti risultati apprezzati da tutti gli iscritti. L’Ordine degli Avvocati di Taranto si è dato una migliore organizzazione interna, partendo dal risanamento economico, dalla riorganizzazione degli uffici e del personale dipendente, implementando le dotazioni informatiche, dando una impronta più agile al lavoro delle commissioni consiliari, potenziando gli Uffici di Presidenza e di segreteria, con ampie deleghe ai consiglieri, che hanno lavorato quasi tutti con l’unico scopo di rendere un servizio agli iscritti, in totale sintonia e limpidezza di rapporti».

«Nonostante le false notizie riportate da alcuni giornali – ha detto l’avvocato Moretti – abbiamo proceduto a recuperare i crediti nei confronti dei morosi, ed abbiamo sanato le molte posizioni debitorie pregresse, ottenendo risultati mai raggiunti negli ultimi dieci anni. L’azione di recupero si è poi arrestata per via delle norme dettate dal Governo durante l’emergenza Covid (che prevedevano il blocco della riscossione dei crediti da parte delle Pubbliche Amministrazioni), per poi riprendere nello scorso mese di settembre». La vicenda giudiziaria è iniziata nel 2019, dopo l’elezione di Moretti alla presidenza. Lerario e Nastri hanno presentato ricorso al Cnf sostenendo l’illegittimità dell’elezione. Il Cnf ha respinto in prima istanza e, dopo la Cassazione, ha rideterminato le sue decisioni.

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