19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 08:58:00

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I reperti del MArTa protagonisti a Roma

E’ stata una trasferta di prestigio a Roma per il Centro tecnologico FabLab Poliba del Comune di Bitonto, presente alla “Maker Faire Rome – The European edition”, il più grande evento europeo sull’innovazione che si è svolto dall’8 al 10 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense. Il laboratorio, creato nella zona artigianale dal Comune di Bitonto in sinergia con il Politecnico di Bari, ha rinnovato quindi la sua partecipazione all’importante evento internazionale dedicato all’innovazione e alle sue innumerevoli declinazioni (agritech, foodtech, digital manufacturing, robotica, intelligenza artificiale, mobilità, economia circolare, salute, IoT, recycling, data science, design thinking, intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia), presentando “Il patrimonio per tutti: nuove esperienze sensoriali per la fruizione dei beni culturali”, innovativo progetto realizzato in collaborazione con il Museo Archeologico nazionale di Taranto, il MArTA.

Il progetto punta allo sviluppo di un percorso di innovazione e ricerca per estendere, grazie alle possibilità offerte dalla fabbricazione digitale, la fruizione dei beni culturali a un’utenza allargata anche alle persone con disabilità o difficoltà specifiche. L’obiettivo è ridurre le distanze tra il patrimonio culturale e i suoi fruitori, rendendoli visit-attori e coinvolgendoli in una realtà tangibile tutta da scoprire con un approccio attivo ed intuitivo. I reperti archeologici del MArTA sono stati i protagonisti di queste esperienze, attraverso riproduzioni al vero realizzate con l’ausilio delle nuove tecnologie, quali scansione e stampa 3D. “Negli ultimi anni – spiega il prof. Nico Parisi, direttore del Centro tecnologico FabLab – i Paesi europei hanno sviluppato una crescente attenzione verso i temi dell’accessibilità, rendendosi protagonisti di una progressiva e conseguente moltiplicazione di iniziative e interventi in grado di favorire l’accesso in tutti i campi a bacini di utenza allargati alle persone con disabilità o difficoltà specifiche. Il progetto sviluppato da noi in sinergia con il MArTA è focalizzato sull’obiettivo di facilitare una fruizione universale dei beni culturali, utilizzando la fabbricazione digitale quale strumento per una concreta inclusione socio-culturale.

Con le riproduzioni in 3D dei reperti archeologici del museo tarantino, fra i più importanti d’Italia, sarà possibile, infatti, creare un percorso museale tattile, allestito accanto a quello tradizionale, dedicato a ciechi e ipovedenti, rendendo accessibili al tatto i valori testimoniali in essi racchiusi e ampliando il concetto stesso di salvaguardia e conservazione di un patrimonio unico e irripetibile”. “Le esperienze proposte in questo innovativo progetto – aggiunge Parisi – sono state oggetto di sperimentazioni già messe in atto dal FabLab Poliba su opere artistiche, rese interattive e fruibili facilmente anche dalle persone con disabilità o difficoltà specifiche, mediante l’applicazione sulle riproduzioni in 3D di vernici conduttive e schede elettroniche appositamente programmate per attivare contenuti audio di supporto alla descrizione delle opere riprodotte”.

Commenta con soddisfazione questa ennesima iniziativa del Centro tecnologico il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che sottolinea: “Il nostro FabLab Poliba rappresenta oggi un punto di riferimento sui temi dell’avanzamento tecnologico interdisciplinare nei settori della formazione e della ricerca, rivolgendosi al mondo della scuola, dell’università, degli istituti culturali e dell’impresa, oltre che all’intera comunità metropolitana e regionale. Sostiene l’innovazione e la cultura digitale applicata al potenziamento delle risorse del nostro territorio, proponendosi come incubatore per la crescita e la competitività e mettendo a disposizione tutta la componente umana con il suo know how, gli spazi e le attrezzature. Un risultato che dimostra come è importante anche per le municipalità investire sulla conoscenza e sull’innovazione”. Torna intanto oggi alle ore 18 l’appuntamento con le conferenze scientifiche dei “Mercoledì del MArTA”. Protagonista dell’appuntamento che si svolgerà unicamente on-line sarà la prof.ssa Bianca Ferrara con la sua relazione “Santuario di Hera al Sele. Nuovi risultati dalle recenti indagini”. L’appuntamento, trasmesso in diretta alle ore 18:00 di mercoledì 13 ottobre sui canali YouTube e Facebook del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, sarà introdotto dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, e poi condotto sul tema dalla relatrice prof.ssa Bianca Ferrara, professore associato di Archeologia Classica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Le indagini che il Dipartimento di Studi Umanistici sta conducendo da diversi anni nel Santuario di Hera alla foce del Sele posto a 9 km dalla città greca di Poseidonia/ Paestum sono ricche di novità – ci spiega la professoressa Ferrara – In particolare dal 2013 si sta indagando l’area denominata Zona C che si trova a circa 530 m a E/S/E dal cuore del santuario. Lo scavo sta portando alla luce due edifici che si sovrappongono, pur se con un diverso orientamento. L’edificio più recente, di età tardo-repubblicana, ha una planimetria quasi quadrata con diversi ambienti posizionati intorno a una corte centrale per una superficie di circa 504 mq.

L’edificio più antico, databile probabilmente della prima metà del VI sec. a.C., posto a una quota più bassa, e solo in parte indagato, è orientato N/S e realizzato con larghi blocchi isodomi; restituisce una planimetria grosso modo rettangolare. Dal 2014, inoltre, si sta realizzando una ricognizione sistematica del territorio e dal 2017 una serie di analisi geofisiche (georadar, magnetometria). L’appuntamento per seguire in diretta la relazione della professoressa Bianca Ferrara è mercoledì 13 ottobre, alle ore 18:00 sulle pagine ufficiali del MArTA di Youtube e Facebook

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