26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 16:57:00

foto di Il Taranto
Il Taranto

Trittico di fuoco. Il Taranto ha inaugurato ieri pomeriggio la preparazione in vista del primo di tre impegni incastonati nell’arco di una settimana. Domenica prossima, i rossoblu sono attesi a Catanzaro, contro la formazione allenata da Antonio Calabro attualmente vice capolista, artefice di una recente ascesa dopo qualche frenata di troppo, non in linea coi programmi ambiziosi della società giallorossa. Il calendario comanda il secondo turno infrasettimanale: mercoledì 20 ottobre, infatti, i riflettori dello stadio Iacovone si accenderanno sul derby fra gli ionici e la Fidelis Andria, che ieri ha ufficializzato Ciro Ginestra come nuovo allenatore e sostituto dell’esonerato Luigi Panarelli.

La triade di partite si concluderà domenica 24 ottobre con un duello affascinante che si rinnova, quello contro il Foggia che ha suggellato il ritorno in panchina del maestro Zdenek Zeman. Catanzaro-Taranto, in programma allo stadio Ceravolo con fischio d’inizio alle ore 14.30, sarà diretta da Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia. A coadiuvarlo saranno gli assistenti Luca Valletta di Napoli ed Andrea Bianchini di Perugia, mentre nel ruolo di quarto ufficiale è stato designato Valerio Maranesi (Ciampino). Il gruppo rossoblu ha effettuato la seduta di ripristino delle energie dopo il terzo pareggio a reti inviolate, incassato al termine della contesa casalinga con la Vibonese fanalino di coda: ad amministrare il lavoro è stato il vice allenatore Giuseppe Lentini, coordinato dall’intero staff. Come noto, Giuseppe Laterza si sta dedicando al corso propedeutico al conseguimento della qualifica Uefa A, rispettando i ritmi serrati imposti dal settore tecnico di Coverciano anche in occasione della quarta sessione didattica: lo stratega ionico dirigerà regolarmente l’allenamento nel quartier generale ionico domani pomeriggio.

La situazione dell’infermeria è monitorata con meticolosità: fermi ai box sono ancora Diaby e Versienti, pedine essenziali per ispirare originalità ed eclettismo in uno sviluppo della manovra che sta soffrendo una sorta di monotonia, influenzata anche dalla precarietà numerica degli effettivi da avvicendare sul campo. Sia il centrocampista di origini ivoriane che l’esterno salentino saranno costretti ad abdicare dalle prossime esibizioni: per il primo, vittima di una distorsione al ginocchio destro, sono stati pianificati ulteriori esami clinici, mentre la sensazione è che per il secondo, penalizzato da un’infiammazione alla fascia plantare, si stiano allungando i tempi di recupero. A compensare in positività c’è il reintegro a pieno regime di Luigi Falcone, annunciato dal vice Lentini in conferenza post partita: il fantasioso laterale, protagonista dello scorso campionato di vertice, al quale purtroppo non ha potuto offrire il suo contributo nell’ultima e decisiva porzione, a causa della rottura al tendine d’Achille rimediata nel corso del match col Fasano di fine aprile, potrebbe sorprendere ed essere inserito presto nel novero delle convocazioni.

L’amara eredità dell’infortunio coinvolge anche Antonio Guastamacchia: il difensore centrale, sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro nel giugno scorso, continua la programmazione di fisioterapia in loco; ricalcherà il manto erboso in avvio del nuovo anno solare. Allarme rientrato sia per Jonathan Italeng che per Antonio Ferrara. Il primo, giovane attaccante in prestito dal vivaio dell’Atalanta, era stato costretto alla defezione alla vigilia del match con la Vibonese, a causa di una lieve distorsione alla caviglia, il cui gonfiore ne aveva compromesso la disponibilità. Il secondo, titolare inamovibile sulla sinistra del pacchetto difensivo, era terminato sotto la lente di ingrandimento: quasi al triplice fischio della gara contro i calabresi, infatti, Ferrara era stato soccorso a bordocampo per un duro colpo ricevuto sulla caviglia; confortante la diagnosi dopo i previsti accertamenti. Ieri il gruppo ionico si è dedicato ad esercitazioni di mobilità dopo la fase di riscaldamento, concentrandosi successivamente sul lavoro tecnico, sul perfezionamento del possesso palla, concludendo la sessione con una sgambatura a campo ridotto. Oggi è in agenda la rituale doppia razione di allenamento.

Nella giornata di ieri, inoltre, si è espresso il Giudice Sportivo della Lega Pro. La scure di un’ennesima e pesante multa si abbatte sul sodalizio ionico, rintracciando le sue motivazioni sia nei reiterati cori ostili alle Forze dell’Ordine, sia in fatali inadempienze in materia di sicurezza nello stadio. Al Taranto è stata comminata una sanzione pari a 3.000 euro “per avere i suoi sostenitori intonato cori oltraggiosi nei confronti delle Forze dell’Ordine al 15° ed al 30° minuto del 1° tempo; per avere lasciato, dal momento del fischio di inizio della gara e per cinque minuti circa, due porticine che immettono sulla gradinata ubicata di fronte alla tribuna aperte e senza la presenza di steward. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, e 25, comma 3, C.G.S, valutate le modalità complessive dei fatti e l’intervento quasi immediato da parte della dirigenza del Taranto per ovviare alla mancanza”. Punita anche la Vibonese: 1.000 euro di multa “per avere, per il tramite di un suo tesserato non identificato, richiesto che venisse fatta entrare una persona, non appartenente al gruppo squadre, per consentire la consegna di generi di ristoro in favore della Vibonese stessa, in violazione delle disposizioni impartite al servizio di sicurezza dalla Società ospitante”.

Alessandra Carpino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche