19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 07:41:00

Cronaca News

Ambiente Svenduto, la Regione chiede una “correzione” della sentenza

foto di La lettura della sentenza del Processo Ambiente Svenduto
La lettura della sentenza del Processo Ambiente Svenduto

Un’altra richiesta di correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo della sentenza del processo “Ambiente Svenduto”. Questa volta è stata presentata dal legale della Regione Puglia, parte civile nel processo ma non considerata tale nel caso dei due infortuni mortali confluiti nel calderone del maxi processo all’Ilva gestione Riva. L’avvocato Salvatore D’Aluiso ha chiesto alla Corte d’Assise di Taranto che il massimo ente territoriale pugliese venga riconosciuto come parte offesa anche in quei capi d’imputazione relativi all’incidente verificatosi al porto a novembre 2012 e ad un altro, avvenuto nello stesso anno, in cui un operaio rimase schiacciato fra un locomotore e il mezzo trainato. La decisioner, dopo la camera di consiglio del 7 ottobre scorso, è attesa nei prossimi giorni.

E’ la seconda volta che la Corte d’Assise del processo “Ambiente svenduto” si riunisce per un’istanza di correzione di errore materiale ravvisato nelle 83 pagine del dispositivo. Istanze in tal senso sono state presentate alla Corte sia dalla difesa degli imputati che dalle parti civili. Invece, sono attese nei prossimi mesi le motivazioni della sentenza. Il collegio presieduto dal giudice Stefania D’Errico (a latere il togato Fulvia Misserini e sei giudici popolari), il 31 maggio scorso, a conclusione della lettura del dispositivo, ha preannunciato il deposito dopo 180 giorni, dai quali occorre escludere i trenta della pausa estiva. In attesa di conoscere le motivazioni del verdetto ci sono 47 imputati, di cui 44 persone fisiche e tre società. Dei principali imputati, che rispondevano, fra l’altro, di disastro ambientale doloso e avvelenamento di sostanze alimentari, i fratelli Fabio e Nicola Riva e l’ex direttore generale dello stabilimento siderurgico sono stati condannati a pene che vanno dai 20 ai 22 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche