19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:02:28

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Madonna del Rosario, a Lizzano chiusi i festeggiamenti

foto di Don Costantino Zito
Don Costantino Zito

LIZZANO – Nella chiesa matrice di San Nicola, giovedì 7 ottobre si sono conclusi i festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Rosario, grazie al prezioso apporto organizzativo dell’omonima confraternita guidata dal parroco don Giuseppe Costantino Zito. Dopo l’intensa stagione pastorale estiva che ha visto lo svolgersi diverse attività per ragazzi e giovani, la stessa festa patronale di San Gaetano e l’esperienza di fraternità e di spiritualità per gli adulti, la festa della Madonna del Rosario ha ufficialmente aperto il nuovo anno pastorale parrocchiale. Resterà impresso il ricordo delle giornate di triduo preparatorio alla festa, con bei momenti di devozione mariana.

A ben considerare la storia, infatti, la Madonna del Rosario risulta essere l’antica protettrice di Lizzano. A perpetua memoria di ciò domina sul frontale della chiesa madre una sua effige mosaicale, quale visibile testimonianza della continua presenza di Maria, che da sempre accompagna le gioie e le fatiche quotidiane dei lizzanesi. Nella cittadina jonica si percepiva un’aria particolare di festa e questo sin dalle primissime ore del mattino con lo sparo dei colpi scuri. Certamente il perdurare della pandemia non hanno permesso neppure quest’anno i diversi aspetti tradizionali della festa, soprattutto la processione dell’antico simulacro mariano, di pregevole fattura; tuttavia, ugualmente numeroso è stato il concorso di tutto il popolo lizzanese alle funzioni liturgiche presiedute dal parroco.

Alla solenne concelebrazione vespertina, animata dal coro polifonico parrocchiale e che si è avvalsa di un accurato servizio liturgico dei ragazzi e dei giovani della chiesa matrice, erano anche presenti i diversi gruppi, movimenti e le associazioni parrocchiali e di volontariato in una significativa e gioiosa manifestazione di fede. Il parroco nella sua omelia ha spiegato le ragioni cristologiche, ecclesiologiche, mariologiche e spirituali che stanno alla base della preghiera del Rosario, rileggendola efficacemente alla luce della dinamica psicologica dell’amore ed esortando i presenti a riprenderne la recita anche in famiglia.

Ha poi aggiunto: “Abbiamo desiderato celebrare l’annuale felice ricorrenza mariana in piena sintonia con il cammino pastorale della nostra Chiesa diocesana, nella luce degli orientamenti consegnateci dall’arcivescovo al recente pellegrinaggio diocesano in Concattedrale, che costituiscono una traccia davvero importante per continuare a ben camminare e crescere insieme!”. Al termine della celebrazione eucaristica, prima della solenne benedizione, don Giuseppe ha voluto affidare ancora una volta alla Madre del Signore il cammino e le scelte pastorali della parrocchia insieme ad alcune problematiche sociali della cittadina. Non è, infine, mancata una specifica attenzione pastorale per i nuclei familiari in difficoltà grazie alla presenza dell’emporio parrocchiale della solidarietà.

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