«Bonifica primo seno firmato il contratto. Segnale importante» | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

«Bonifica primo seno firmato il contratto. Segnale importante»

foto di Mitilicoltura
Mitilicoltura

«Cogliamo favorevolmente la notizia relativa alla firma del contratto da parte del prefetto di Taranto Demetrio Martino nella sua veste di Commissario Straordinario per le bonifiche che dà l’avvio ai lavori di bonifica del primo seno di Mar Piccolo che rappresenta un elemento di grande pregio sotto il profilo ambientale, economico e produttivo nel quale sono ancora presenti aree molto compromesse». Lo afferma Piero Bitetti, consigliere comunale e provinciale, in riferimento agli interventi di bonifica del Mar Piccolo.

«Lo riteniamo un segnale di estrema importanza e di grande attenzione nei confronti di un comparto importantissimo della nostra economia, la mitilicoltura, alle prese con una grave crisi determinata dal caldo della scorsa estate che ha compromesso la produzione e dalla fase di stallo in cui era finita l’attività di bonifica di una delle più grandi aree di Taranto sia dal punto di vista identitario sia per le attività economiche che lì venivano effettuate – sottolinea Bitetti – La rimozione dei rifiuti sul fondale del primo seno di Mar Piccolo che ha la finalità di ripristinare lo stato dei luoghi e rimuovere le fonti inquinanti, consentirà ai nostri mitilicoltori di poter godere, speriamo nel più breve tempo possibile, di maggiori spazi dove poter allevare i mitili superando anche l’atavica questione legata all’affollamento del secondo seno che compromette la produzione e che potrà consentire in piena sicurezza la molluschicoltura e la itticoltura. Lo riteniamo un primo passo importante per salvare il settore che comunque necessita di grande attenzione e di unità di intenti affinché possa tornare ad attestarsi quale economia parallela del territorio. Ed è per questo – conclude il consigliere comunale e provinciale – che facciamo appello alle altre istituzioni affinché mettano in campo politiche di salvaguardia e di rilancio di questo segmento importantissimo della nostra storia e delle nostre attività produttive».

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