Presentato a il progetto BioTours | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

foto di Imbarcazione ''Il Porto di Taranto'' in mare JDC
Imbarcazione ''Il Porto di Taranto'' in mare JDC

Con un “launch event” è stato presentato a Taranto il progetto “BioTourS” per la presentazione in Adriatico le buone pratiche per lo studio e il monitoraggio della presenza dei cetacei, elaborate dalla Jonian Dolphin Conservation in oltre dieci anni di attività nel Golfo di Taranto. Presentato da Sabrina Morea, al Launch event di “BioTourS” sono intervenuti portando un saluto Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Antonio Agrosì, responsabile Regione Puglia Joint Secretariat del programma Interreg Ipa Cbc Italia-Albania-Montenegro e progetto “BioTourS”, Giovanni Guarino, noto operatore culturale del Crest di Taranto, Lia Miglietta, ricercatrice STIIMA-Cnr di Bari, e Patrizia Capobianco, Dirigente scolastico dell’istituto “Archimede” di Taranto. Protagonista assoluto dell’evento è stato Carmelo Fanizza, il presidente e fondatore della Jonian Dolphin Conservation (Jdc), capofila del progetto “BioTourS”, che ha illustrato l’iniziativa. Il progetto transfrontaliero “BioTourS” è realizzato nell’ambito del programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, cofinanziato dall’Unione Europea e gestito dalla Regione Puglia con la partecipazione del Molise, Albania e Montenegro.

Avviato nello scorso novembre con un evento online, dopo un rallentamento e una rimodulazione per la pandemia, ora il Progetto “BioTourS” – acronimo di BIOdiversity and TOURism Strategy to protect cetaceans – entra nel vivo con l’inizio delle attività nel Mar Adriatico, in particolare nei porti di Bari, Termoli, Cattaro e Valona. Infatti, il progetto “BioTourS” si propone di aumentare l’attrattività delle risorse naturali, nel caso specifico la presenza di cetacei nelle acque dell’Adriatico, collegando il settore turistico alla tutela delle stesse risorse naturali e alla conservazione della biodiversità marina, creando così una strategia congiunta per uno sviluppo economico intelligente e sostenibile. «Con “BioTours” – ha spiegato Carmelo Fanizza – la Jdc “esporterà” in Adriatico il suo virtuoso modello di ricerca scientifica e turismo eco-sostenibile nelle regioni coinvolte nel progetto».

A tal fine opererà in Adriatico “Il Porto di Taranto”, un’imbarcazione della Jonian Dolphin Conservation attrezzata per la ricerca scientifica, che effettuerà una serie di uscite in mare dedicate alla ricerca e allo studio dei delfini e delle balene, anche utilizzando apparecchiature, quali ad esempio idrofoni. Durante le uscite in mare di “BioTourS” saranno coinvolti operatori turistici e persone assistite dalle associazioni di volontariato, che saranno “ricercatori per un giorno”: nei cosiddetti “Youth camp”, infatti, a bordo del Porto di Taranto, i biologi e i volontari della Jdc coinvolgeranno i partecipanti nelle attività di ricerca e studio spiegando loro le caratteristiche dei cetacei! Il consorzio del Progetto transfrontaliero “BioTourS”, che per tutti i partner si avvale dell’assistenza tecnica di Unica Cooperativa di Lecce, comprende, oltre alla capofila Jdc, l’Agenzia Nazionale per il Turismo dell’Albania, il Comune di Termoli e il “Innovation and Entrepreneurship Centre Tehnopolis” del Montenegro; con loro altri importanti partner strategici: STIIMA-Cnr, l’italiana Cooperativa Dalla Luna Onlus e l’Istituto di Biologia Marina dell’Università del Montenegro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche