08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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La sensibilità dentale: cause, sintomi e terapie efficaci

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La sensibilità dentale

Buongiorno a tutti, l’argomento che vi propongo è un classico che coinvolge quasi tutti, me compreso: la sensibilità dentale. Bere un bicchiere di acqua fredda o una bevanda dolce per molti potrebbe sembrare una cosa semplice, ma per altri (tra cui il sottoscritto) non lo è. Il freddo della bevanda può essere percepito come una corrente elettrica, le bibite dolci, a causa degli zuccheri contenute in esse, generano dolore fortissimo.

Anche l’aria ispirata in inverno può dare questa cattiva sensazione. Ma a cosa è dovuta questa ipersensibilità? Perché alcuni né soffrono e altri meno? Quali sono le cause ed i rimedi? Le risposte sono molteplici, innanzitutto la diversa composizione chimica dei denti che può variare da soggetto a soggetto. L’ipersensibilità è data dal dente e dalla sua composizione chimica che è diversa da ogni persona, dal suo buono stato di salute, cioè la presenza di carie sulla superficie, se scheggiato o meno, e dal parodonto che lo avvolge cioè dallo stato di salute dei tessuti adiacenti. Una gengiva danneggiata espone la radice del dente stesso è responsabile al 90 % di questa ipersensibilità. La più comune fra tutte le cause di ipersensibilità dentale è la carie in atto, non curata, che mette in luce la polpa dentaria; l’errato spazzolamento danneggia le gengive, ritirandole e mettendo allo scoperto una parte della radice dove i tubuli dentinali trasmettono il caldo e il freddo alla camera pulpare del dente.

Altra causa è dovuta all’errato utilizzo del filo interdentale che lede le papille (la gengiva tra un dente e l’altro) creando lo scollamento delle stesse dal dente creando questo disagio. Alcol, cibi acidi e fumo possono ugualmente dare questo fastidio in quanto stimolano i soggetti predisposti alla parodontite all’aggravarsi della patologia, generando l’esposizione della radice. Patologie sistemiche che causano xerosterostomia, cioè la secchezza della bocca, ed il diabete, creano ipersensibilità. Cattive abitudini come mordere la penna o l’onicofagia (mangiare le unghie) e la tittilofagia (le pellicine) possono creare problemi simili, in quanto l’erroneo sfregare di alcuni elementi dentali, soprattutto incisali tra loro, può ledere lo smalto e creare una ipersensibilità irreversibile da danneggiamento del dente stesso. Altra storia è quella dei pazienti fortemente stressati che digrignano i denti. Questi sviluppano meccanismi di ipersensibilità dentale dovuta al deterioramento occlusale delle superfici dei denti e alla continua usura delle ricostruzioni che possono essere presenti e con il tempo si infiltrano generando nuove situazioni cariose. In questi soggetti, vi è spesso la compresenza di dolori condilo meniscali dovuti alla lo stesso digrignamento che lede le articolazioni della bocca.

Si è visto che le donne in gravidanza presentano fattori ormonali, gli estrogeni in particolare, che generando stress psicofisico creano una forte sensibilità dentale, dopo la gravidanza questa ipersensibilità lentamente scompare. I rimedi in commercio sono tanti, ci sono dentifrici e collutori che combattono l’ipersensibilità dentale dando buoni risultati con prezzi abbastanza accessibili. È fondamentale evitare le abitudini viziate, ed in particolare fumo e tabacco responsabili di altre più gravi patologie ma in particolare non dimenticate mai che una corrette igiene orale è alla base di tutto e le manovre di spazzolamento del cavo orale vanno eseguite prestando attenzione alle gengive, che se lese, difficilmente torneranno nella loro posizione originale. I pazienti bruxisti, dopo un attenta visita dal proprio odontoiatra di fiducia, dovranno seguire attentamente le sue indicazioni il quale quasi certamente gli consiglierà l’utilizzo di un byte notturno realizzato da un laboratorio tecnico specializzato nel settore. Spero che questo articolo sia stato di Vostro gradimento fornendovi delle notizie interessanti. Alla prossima.

Dr. Alberto Cervo
Odontoiatra
https://studio dentistico cervo.it

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