27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 09:57:00

Cronaca News

Il “Sabato del Santuario” alla Madonna della Salute

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Madonna della Salute

S’intitola “Il sabato del santuario” l’appuntamento che caratterizza ogni sabato mattina il santuario della Madonna della Salute in Città vecchia. A partire dalle ore 9, don Alessandro Giove, collaboratore della parrocchia della basilica cattedrale, guiderà la recita del santo rosario e celebrerà alle ore 9.30 la santa messa. Al termine sarà esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione silenziosa mentre don Alessandro resterà a disposizione per confessioni o colloqui spirituali fino alle ore 11.30 circa, quando avrà luogo la solenne benedizione eucaristica. L’iniziativa si svolge secondo le intenzioni dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro, il quale ha frequentemente auspicato che il santuario diventasse il “confessionale della diocesi”, con la turnazione di sacerdoti per amministrare il sacramento della Riconciliazione.

Alla Madonna della Salute, inoltre, ogni domenica alle ore 11.30 i sacerdoti della cattedrale presiedono la turno la celebrazione eucaristica. La cura del santuario è affidata alla confraternita dell’Immacolata (priore, Angelo De Vincentis), nei cui locali attigui ha sede la segreteria, aperta ogni giovedì dalle ore 17.30 alle 19, dove si ricevono anche le iscrizioni. La confraternita, in collaborazione con la basilica cattedrale, organizza anche i festeggiamenti in onore della Madonna della Salute, solitamente la quarta domenica di ottobre, e soprattutto quelli in onore dell’Immacolata, patrona principale della città assieme a San Cataldo, nella tradizionale data dell’8 dicembre. Infine i confratelli partecipano in abito di rito alla santa messa sociale, celebrata dal padre spirituale don Emanuele Ferro, la seconda domenica del mese, sempre alle ore 11.30.

La chiesa, l’unica a croce greca del centro storico, fu costruita nel 1763 e la sua conformazione richiama quella del Gesù di Roma, con la maestosa facciata che costituisce un esempio tipico dell’architettura barocco-gesuitica. Il presbiterio è sovrastato da una cupola dipinta a cielo stellato poggiata su quattro pennacchi su cui appaiono le immagini dei quattro evangelisti (autore ignoto del XX secolo). A destra dell’ingresso, nell’ordine, si trovano l’altare dedicato all’Arcangelo Raffaele, la statua di San Luigi Gonzaga raffigurato mentre abbraccia paternamente un fanciullo, l’altare del Crocifisso (con l’immagine in cartapesta di Cristo Morto) e la statua di San Giuseppe. Frontalmente, da sinistra entrando in chiesa, troviamo: l’altare dedicato a Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti, l’immagine di San Francesco de Geronimo, nell’atto di impugnare con la sinistra un crocifisso, la tela del Sacro Cuore di Gesù e la statua di Sant’Anna.

Sovrastante l’altare principale, la bella icona della Madonna della Salute (una tempera su tavola) è una copia di un dipinto venerato in Santa Maria Maggiore a Roma. La Vergine appare vestita con tunica rossa e manto con drappo azzurro bordato di oro; in braccio regge Gesù Bambino con la mano destra benedicente mentre con la sinistra regge un libro. Chiuso al culto alla fine degli anni ottanta per dissesti statici a causa di un fulmine che colpì la cupola, il santuario fu riaperto al culto il 2 dicembre del 2018 dopo lavori di consolidamento protrattisi per molto tempo, ai quali si aggiunse l’inesorabile deteriorarsi degli interni a causa del conseguente non utilizzo. Nel passato la chiesa è stata un importante centro di formazione e di spiritualità cristiana soprattutto per i giovani grazie all’opera dei padri gesuiti. Alla Madonna della Salute nel 2016 l’arcivescovo mons. Filippo Santoro affidò la città nel corso dellasettimana mariana giubilare, rinnovando quanto avvenne nella grande cerimonia del 3 maggio del 1936 in piazza della Vittoria con l’arcivescovo Ferdinando Bernardi.

Angelo Diofano

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