30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 13:36:45

Cronaca News

Appalto col trucco, nei guai un imprenditore

foto di La sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza
La sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza

Carte false per ottenere il servizio di trasporto per disabili: un imprenditore finisce nei guai. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto. guidati dal tenente colonnello Valerio Bovenga, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività d’impresa per la durata di dodici mesi nei confronti di un imprenditore a capo di una società con sede a Zollino, nella provincia di Lecce, ed esercente l’attività di autotrasporto di persone.

Il provvedimento, emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, su richiesta del procuratore aggiunto, Maurizio Carbone, è conseguente a indagini concluse dagli investigatori delle Fiamme Gialle tarantine, al termine delle delle quali è stato accertato che la società, producendo un’offerta tecnica infedele, si era aggiudicata un appalto per l’affidamento del servizio di autotrasporto di persone diversamente abili dalle proprie abitazioni verso le strutture di riabilitazione dell’Asl di Taranto e viceversa, per un importo complessivo di sei milioni e seicentomila euro. Secondo l’accusa in particolare, la società, nell’offerta tecnica della gara, aveva indicato di poter utilizzare per lo svolgimento del servizio trenta automezzi, di cui dieci elettrici e venti di categoria Euro 6, con ulteriori sei veicoli di scorta. Questo parametro le aveva permesso di ottenere il massimo punteggio e quindi di aggiudicarsi l’appalto.

Nel corso delle indagini condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e coordinate dalla Procura del capoluogo jonico è, invece, emerso che alcuni dei veicoli non sono mai stati immatricolati mentre altri sono risultati immatricolati da altra impresa totalmente estranea all’appalto Il rappresentante legale della società è stato pertanto segnalato all’autorità giudiziaria per i reati di truffa aggravata ai danni di Ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture e successivamente interdetto dall’esercizio di impresa per la durata di dodici mesi.

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