Green pass, disagi per i lavoratori | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

foto di Code dei lavoratori all'ingresso di Acciaierie d'Italia per il Green Pass - foto di Francesco Manfuso
Code dei lavoratori all'ingresso di Acciaierie d'Italia per il Green Pass - foto di Francesco Manfuso

Lunghe code di lavoratori ai tornelli di Acciaierie d’Italia nel primo giorno con l’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro. All’alba di venerdì 15 ottobre, davanti ai tornelli dell’ex Ilva di Taranto riservati alle aziende terze, i controlli nei confronti dei dipendenti del primo turno hanno richiesto tempi lunghi. A quanto pare, il badge di alcuni lavoratori era disabilitato per un disguido di comunicazione. Acciaierie d’Italia, invece, come preannunciato nei giorni scorsi, ha istituito due varchi distinti e separati, uno per i lavoratori muniti di green pass e uno per i lavoratori col certificato temporaneo rilasciato dopo il tampone. Il test anti Covid è effettuato alla farmacia Clemente del quartiere Tamburi, molto vicina al Siderurgico, con la quale Acciaierie d’Italia ha stipulato una convenzione.

A quanto pare, il tempo richiesto dalle verifiche dei certificati ha causato dei ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa. Invece, per i possessori di green pass questo è associato al tesserino personale. I sindacati hanno espresso il proprio disappunto per i disagi subiti dai lavoratori in coda, contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli, ritenuti insufficienti considerando i numeri dei lavoratori non vaccinati, 1200 su 8200 dipendenti diretti. Mentre, sarebbero circa 1800 i dipendenti delle imprese dell’indotto non vaccinati. «Davanti alla portineria delle imprese del siderurgico di Taranto non è stato certo un bel vedere. Tanta gente accalcata in fila, solo due tornelli e tre vigilanti per i controlli».

Ha commentato il segretario nazionale Fim Cisl, Valerio D’Alò, che nelle prime ore della mattinata si è recato sul posto per rendersi conto direttamente della situazione ai cancelli della fabbrica. «C’è stata molta confusione tra chi aveva trasmesso il green pass all’azienda che a sua volta non l’aveva comunicato ad Acciaierie d’Italia e chi invece doveva esibire la certificazione del tampone – ha raccontato D’Alò – inoltre è stato posto un problema di norme da parte delle aziende, stando a quello che apprendiamo, ma il green pass può essere acquisito e trasmesso al datore di lavoro». «Ci siamo subito attivati con Acciaierie d’Italia – ha dichiarato Vincenzo La Neve di Fim Cisl – e dai contatti che ci sono stati nella mattinata è emerso che sono 14 le aziende terze che ancora non hanno comunicato ad Acciaierie d’Italia la posizione dei loro dipendenti circa il green pass. Il numero, rispetto alla ventina di aziende esterne di qualche giorno fa, quindi, è diminuito ma resta comunque rilevante, poichè esprimono una forza lavoro complessiva di 448 addetti.

Per queste aziende, Acciaierie d’Italia – ha spiegato l’esponente Fim -ha stilato un elenco specifico. Noi abbiamo chiesto all’azienda committente di aumentare il numero di vigilanti per i controlli alla portineria imprese, considerando che si è presentato il problema delle code da smaltire. Invece alle portinerie riservate all’ingresso dei dipendenti diretti non si sono verificati grossi problemi, almeno nella prima giornata. L’azienda ci ha risposto che potenzierà i vigilanti». L’imprenditore Davide Pagliara, della Scm srl, delegato di Confindustria Taranto per l’area di Massafra, ha spiegato così i problemi ai tornelli. «Il problema è che Acciaierie d’Italia ci ha chiesto di verificare al nostro interno i dipendenti muniti di certificazione verde e di trasmettere l’elenco no minativo di coloro che entrano nel Siderurgico, mentre la normativa e la privacy non ci consentono di avere un elenco di questo tipo con dati dei nostri dipendenti. Penso che questo aspetto si chiarirà al più presto con Acciaierie d’Italia». Avendo appreso delle code ai tornelli dell’ex Ilva, Confindustria Taranto ha convocato i segretari delle federazioni metalmeccaniche Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm martedì 19 ottobre alle 15 per discutere della situazione del personale delle aziende esterne. Infine, su disposizione del prefetto di Taranto Demetrio Martino, le forze dell’ordine hanno attuato uno specifico servizio di vigilanza e controllo nell’area industriale e in quella portuale. L’obiettivo dei controlli, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, è quello di prevenire eventuali intemperanze o disordini, in considerazione di quanto accaduto nei giorni precedenti in altre città italiane.

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