27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 09:57:00

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L’incendio del teatro “Andronico” di Taranto

foto di Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

Questa settimana Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, incentra il suo intervento sull’incendio del Teatro Andronico e sulla festività liturgica in onore di San Giovanni Paolo II. Questi i santi della settimana: Giovanni Paolo II, Ignazio di Antiochia, Luca Evangelista, Paolo della Croce, Maria Bertilla, Orsola e compagne, Donato e Giovanni da Capestrano. Questa settimana la Chiesa cattolica ricorda la Madonna sotto i seguenti titoli: della Pace, del Buoncammino e delle Missioni. Questi gli approfondimenti sui principali santi della settimana.

San Luca fu l’autore del Terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli. Secondo la tradizione fu un abile pittore e per questo motivo è patrono degli artisti, dei pittori, degli scultori, dei miniaturisti, ma anche dei medici, dei chirurghi, del Corpo di Sanità dell’Esercito Francese e di quello dell’Esercito Spagnolo. E’ infine patrono dei notai, dei rilegatori e delle ricamatrici. San Paolo della Croce fu il fondatore dell’Ordine dei Passionisti. Sant’Orsola è patrona di Colonia, Delfi, delle Università di Vienna e Coimbra, delle maestre e delle bambine. San Donato di Fiesole è patrono della pioggia. Una contrada di Talsano è intitolata a lui unitamente alla parrocchia del luogo. Questi i detti della settimana: “La morte guasta qualcuno ma aggiusta qualche altro”, “A tutti sembra più pieno il piatto degli altri”, “Al palo della cuccagna uno solo guadagna”, “Sta come l’asino tra i suoni”.

Tra le effemeridi ricordiamo che il 13 ottobre 1860 a Taranto fu istituito l’asilo infantile. Il 20 ottobre 1169 viene fondata la chiesa di Santa Maria del Galeso. Il 21 ottobre 1907 si incendia e viene distrutto il Teatro Andronico di Taranto. Il 22 ottobre 1962 muore lo storico francescano del Salento Padre Primaldo Coco. Il 19 ottobre 1884 esce il primo numero de “La Voce del Popolo” che concluderà le sue pubblicazioni nel 1976. Questi gli approfondimenti di Fornaro per questa settimana. Il 22 ottobre ricorre la festa liturgica in onore del Papa polacco Giovanni Paolo II. Fu il 264° Pontefice e governò la Chiesa per 27 anni. Morì il 2 aprile 2005. Diventò Beato il 1° maggio 2011 e Santo il 27 aprile 2014. E’ patrono delle Giornate mondiali dei Giovani e delle Famiglie.

Quattro paesi italiani lo hanno assunto come patrono. Giovanni Paolo II fu il primo papa non italiano dopo 455 anni. Da giovane fu operaio, attore e autore teatrale. Il 13 maggio 1981 subì l’attentato in Piazza San Pietro. Scrisse 14 encicliche e lettere apostoliche ed altro per un totale di 70 mila pagine. Indisse due Giubilei, nel 1983 il Giubileo della Redenzione e l’altro nel 2000. Nei suoi anni di Pontificato santificò 482 Santi tra i quali Padre Pio e Giovanni XXIII e 1378 Beati. Ricordiamo la sua visita a Taranto nei giorni 28 e 29 ottobre 1989 che suscitò tanto entusiasmo tra i tarantini. All’indomani della sua visita i tarantini il 4 gennaio 1990 in settemila si recarono in San Pietro accompagnati dall’allora Arcivescovo Mons. De Giorgi. Furono donate al Papa 50 casule e altrettante pissidi utilizzate dal Papa durante la Messa allo Stadio “Iacovone e destinate ai sacerdoti bisognosi”. I coltivatori diretti offrirono 100 quintali di vino ma al Pontefice furono donati anche i dolci tipici natalizi tarantini e una scultura in legno raffigurante i trulli. Al Papa Santo a Taranto e in provincia sono state intitolate molte scuole ed enti religiosi. L’ultimo approfondimento riguarda l’incendio del Teatro “Andronico” di Taranto che sorgeva dove qualche anno dopo il suo incendio sarà costruito il Politeama “Alhambra” su via Anfiteatro dove oggi si trova il Palazzo del Governo di epoca fascista. Il Teatro Andronico era tutto in legno e poteva ospitare più di mille spettatori. Era stato costruito nel 1901 e si incendiò il 21 ottobre 1907.

Qualche mese dopo sullo stesso terreno fu costruita la Sala Universale di Tamborrino dal nome del proprietario. Nel 1909 al suo posto fu costruito l’Alhambra che sarà demolito nel 1929 per far fronte al Palazzo del Governo. Il Giornale “La Folla” del 27 ottobre 1907 scrisse una dura nota contro il Comune di Taranto che non aveva un Corpo dei Vigili del Fuoco e che in occasione dell’incendio intervenne la Regia Marina che non aveva nemmeno l’obbligo di fare questo. Duro fu anche il commento del giornale “La Voce del Popolo”. La sera dell’incendio erano presenti nel teatro mille spettatori che di corsa raggiunsero l’uscita e sul luogo del disastro ci fu un grande andirivieni di cittadini. Rimasero feriti solo una bambina e un fuochista e non ci furono vittime.

L’incendio si sviluppò alle ore 19.30 della sera a causa dell’incendio della pellicola il cui operatore della macchina cinematografica era un giovane di soli 19 anni. Il danno fu calcolato in 30 mila lire e il teatro purtroppo non risultò assicurato.

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