08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Personale di De Mitri alla Biennale di Alatri

foto di Una delle opere del M° Giulio De Mitri
Una delle opere del M° Giulio De Mitri

Prestigioso riconoscimento al Maestro Giulio De Mitri, invitato con una sala personale alla XXXIII edizione della Biennale di Arte contemporanea di Alatri, storica istituzione nata nel 1950 come “Premio Alatri” e trasformatasi negli anni ‘60 in Biennale di Arte Contemporanea. Nel corso degli anni la Biennale ha annoverato la partecipazione di affermati artisti internazionali: da Morandi a De Chirico, da Mastroianni a Giacomelli a Mirò, ecc.

La 33a edizione è dedicata all’importante tema dell’acqua: fondamentale elemento naturale, oggi al centro del dibattito contemporaneo come necessità primaria per la salvaguardia dell’ambiente. Oltre a De Mitri, sono stati invitati undici artisti, appartenenti a generazioni e linguaggi diversi, operanti da tempo sulla scena artistica nazionale ed internazionale. “Artisti – come afferma Luigi Fiorletta, direttore artistico della Biennale – che sono espressione di una reale adesione al presente e al mondo in cui viviamo”.Le sale dell’ex convento ospiteranno installazioni, videoarte, pittura, scultura, fotografia, una molteplicità di linguaggi che testimoniano il background culturale degli artisti invitati.Giulio De Mitri espone una grande installazione ambientale e multimediale intitolata “Mappa sacrale”, in cui il potenziale fruitore si potrà immergere nel mistero dell’esistenza di cui l’acqua è metafora e simbolo di rinascita. La rigorosa e poetica “sala azzurra” del Maestro Giulio De Mitri evocherà, nelle diverse e molteplici declinazioni, la impellente necessità di ripensare alla complessità del tema e alla sua salvaguardia.

L’inaugurazione della Biennale è prevista per sabato 23 ottobre. alle 17 nell’ex convento di San Francesco, nel centro storico di Alatri. Il M° Giulio De Mitri opera da oltre quarant’anni nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva, delineando la sua complessa poetica in cui è determinante la matrice filosofica platonica ed eraclitea con le istanze linguistiche del Novecento. Già professore di prima fascia e titolare della Cattedra di Tecniche per la pittura e di Tecniche e tecnologie delle arti visive nelle Accademie di Belle Arti. Ha esposto in numerose mostre nazionali ed internazionali, tra più recenti ricordiamo: 2021: Interazioni, linee di connessione, A PICK Gallery, Torino; 2020: III Biennale Light Art, Casa del Mantegna, Mantova; Visioni inaspettate, Museo d’Arte sacra, Brescia; 2018: Theorema, Bastione aragonese, Bari; 2016: 57 Premio Campigna, Santa Sofia (FC); Arte di ricerca per la ricerca, Palazzo P. De’ Medici, Firenze; I Biennale Arte & Industria. Utopia e Realtà, Labin, Croazia; The last last supper. Leonardo e l’ultima cena, Villa Burba, Rho, Milano; 2015: Icastica III Edizione, Arezzo; Biennale del Fin del Mundo, Mar de Plata (Argentina); 2013: Studio “Pino Casagrande”, Roma; 2011: Biennale di Venezia LIV, Sguardo contemporaneo e Padiglione Italia; 20 artisti per i 150° dell’Unità d’Italia, Palazzo Reale, Torino; 2010: Galleria Peccolo, Livorno; 2008: XV Quadriennale, Roma. Notevole la sua bibliografia tra pubblicazioni di carattere monografico e generale. Sue opere presenti in Musei e collezioni in Italia e all’estero.

Angela Manico

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