Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

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Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti

foto di Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti
Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti

Allegria, commozione e grande partecipazione. Un mix di emozioni forti quello di giovedì alla scuola Leonida di Taranto. Gli alunni di prima e seconda media hanno incontrato il campione di nuoto Marco d’Aniello. Il giovanissimo atleta tarantino, prima di partire per la grande gara di Riccione, ha infatti raggiunto il plesso della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Renato Moro” di Taranto. Ad ospitarlo, la dirigente scolastica Loredana Bucci, nell’ambito dell’edizione 2021 della “Festa dei lettori”.

Negli spazi esterni della scuola, dotati di gazebo per rendere più accogliente e intimo lo svolgimento della manifestazione, Marco d’Aniello ha trascorso alcune ore insieme agli studenti delle classi che in queste settimane si sono confrontati sul libro scritto da Rossella Montemurro. Il volume racconta la storia di questo ragazzo “speciale”. Montemurro, giornalista materana, ha conosciuto la vicenda di Marco per caso ed ha avvertito l’esigenza di trasferirla sulle pagine de: “Il mio tuffo nei sogni”, edito da Altrimedia. La prefazione del libro, che apre il cuore di tutti alla conoscenza di una bella storia di sport e amicizia, la quale, pur non senza ostacoli e difficoltà, termina a lieto fine, è di Mara Venier. Anche la nota conduttrice televisiva ha infatti messo un altro tassello nel mosaico dei sogni di Marco, al cui primo posto c’è da sempre il nuoto, permettendogli di incontrare Raoul Bova, l’attore protagonista della fiction televisiva “Come un delfino”.

Ma perché la storia di Marco è così particolare? E come mai il dipartimento di Lettere della scuola Leonida, avendo a disposizione una vasta collana di libri interessanti e piacevoli, ha scelto di sensibilizzare i suoi studenti proprio su questo titolo? “Ogni anno – spiega la preside Bucci – ci adoperiamo per cercare titoli a tema con gli argomenti che stiamo di volta in volta affrontando nelle nostre classi. E quest’anno, dopo gli incoraggianti successi dei nostri connazionali alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, stiamo lavorando sull’importanza dello sport per superare le diversità. Inoltre, dal momento che l’obiettivo della “Festa dei lettori” è quello di portare i libri allo “scoperto”, abbiamo deciso di indirizzare la nostra attenzione su un libro che merita in tutti i sensi di non restare nell’indifferenza, perché affronta una problematica, quale quella dell’autismo, di cui si dovrebbe parlare di più e più apertamente, ovunque, soprattutto tra i banchi di scuola. Ai nostri studenti insegniamo ogni giorno che ognuno, senza distinzione, ha un talento, basta solo scoprirlo. E lo sport, l’amicizia, proprio come la scuola, possono rendere possibile e agevolare questa scoperta, così come è accaduto per Marco”.

Sin dalle prime pagine del libro su Marco d’Aniello si comprende benissimo quanto sia fondamentale e prioritario il ruolo degli insegnanti nella vita di questo ragazzo, che avrebbe potuto arrendersi ai primi ostacoli, ma che invece è riuscito a salire sul podio proprio perché incoraggiato dai suoi docenti oltre che dalla famiglia. Oggi Marco d’Aniello ha 23 anni ed è un esempio per tanti ragazzi che vivono la sua stessa situazione; ma anche un orgoglio per tutti i tarantini. Gli studenti della Leonida, lo hanno accolto calorosamente rivolgendogli domande, consegnandogli lettere, poster e cartelloni da loro realizzati. Marco d’Aniello è riuscito a catturare la loro attenzione con il suo modo di fare e con il suo sorriso dolce e accattivante, che ha rapito tutti, alunni e docenti. Ha risposto con pazienza a tutte le domande degli studenti, incuriositi dalla lettura del libro alla quale si sono dedicati in queste prime settimane di scuola portando da casa teli e cuscini per trascorrere ore di libertà all’aria aperta, scoprendo giorno dopo giorno la storia di Marco e la passione per la lettura. Il giovane atleta ha dispensato consigli, raccontato le sue esperienze di vita e le sue aspirazioni future. Marco d’Aniello vorrebbe diventare un insegnante di Scienze motorie, laurea che ha già conseguito anche se in pochi avrebbero scommesso su di lui quando agli occhi di molti appariva semplicemente un ragazzino autistico e con problemi.

“Mi piacerebbe lavorare a scuola – racconta il campione di nuoto – con i bambini che sono la mia forza da sempre. Credo infatti tantissimo nel valore dell’amicizia e nell’importanza della famiglia, ma ritengo fondamentale soprattutto l’infanzia, perché i bambini sono la parte migliore della società”. Insieme a Marco d’Aniello c’erano anche i suoi genitori, il papà Roberto e la mamma Cinzia. In videocall da Matera, invece, la scrittrice Montemurro.

foto di Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti
Marco d’Aniello “campione di felicità” incontra gli studenti

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