27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 19:55:00

foto di Dario Iaia
Dario Iaia

«Bene ha fatto il consigliere per Taranto del presidente Emiliano, Mino Borraccino, quindi non un quisque de populo, ma uno degli uomini di fiducia più ascoltati dal presidente della Regione, a parlare apertamente di “mercato delle vacche“ riferendosi espressamente ad una parte del centrosinistra che attualmente siede tra i banchi della maggioranza sia in regione che al Comune di Taranto». Lo afferma Dario Iaia, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

«In queste settimane abbiamo assistito ad una battaglia sotterranea, oggi venuta alla luce del sole, tra gli uomini del Sindaco Melucci che pretendono la ricandidatura di questi a tutti i costi ed i cosiddetti “Federati”, vale a dire quei gruppi che fanno capo a Stellato, Bitetti e Musillo che lavorano invece per la candidatura a Sindaco di Taranto del presidente della Provincia Giovanni Gugliotti». «Fin qui nulla di strano – prosegue Iaia – una classica battaglia di potere fratricida che non interesserebbe il centro destra se fosse rimasta sul piano squisitamente politico e non avesse coinvolto aspetti amministrativi nella gestione della cosa pubblica. Come ha ricordato correttamente il consigliere Borraccino questa guerra di potere si è tramutata in un vero e proprio “mercato delle vacche” che ha avuto ed ha ancora ad oggetto incarichi e poltrone pubbliche che diventano merce di scambio per ottenere l’appoggio dell’uno o dell’altro». Di fronte a tutto questo, è nostro dovere intervenire, come forza di opposizione, per denunciare politicamente ciò che sta avvenendo in queste ore nelle stanze del centro sinistra pugliese e tarantino, così come d’altronde fa pubblicamente lo stesso Borraccino, il quale ci ricorda anche che esponenti dei cosiddetti “Federati” siedono nella giunta Melucci e nelle partecipate tarantine, non mostrando alcuna riconoscenza e gratitudine (sic!) nei confronti di chi li ha nominati e non piegandosi ai diktat del presidente Emiliano il quale è venuto “fisicamente” a Taranto per benedire la ricandidatura del sindaco Melucci.

Ma al di là di queste beghe che lasciano il tempo che trovano, l’aspetto che preoccupa di più in questa quadro desolante, è la terminologia che Borraccino usa riferendosi all’attuale quadro politico. Egli testualmente afferma :” I poteri forti provinciali vogliono mettere le mani sulla città”, rievocando il titolo di un noto film degli anni ‘60 del regista Francesco Rosi che narra di vicende di corruzione e di speculazione. Noi speriamo che il riferimento del consigliere Borraccino, persona notoriamente per bene ed avveduta, sia solo casuale e non voluto, perchè se così non fosse ci sarebbe seriamente da preoccuparsi. Una cosa deve essere però chiara: Fratelli d’Italia è e sarà sempre contro questi “poteri forti” perchè noi siamo il partito della gente per la gente».

«Noi continueremo, così come abbiamo fatto sinora, a vigilare ed a svolgere il nostro ruolo di forza di opposizione, rimanendo sempre nella metà campo del centro destra, senza farci attrarre dai trasversalismi di facciata che lasciano il tempo che trovano e dietro i quali si nasconde il più bieco trasformismo e qualunquismo. Il centro destra tarantino ha lavorato in questi mesi per costruire una proposta unitaria, seria, credibile e competente che avrà alla propria guida un candidato sindaco proveniente dalla città, che la conosca e la viva, ne conosca i problemi ed abbia idee e proposte per risolverli». «Noi ci proponiamo – conclude Iaia – per amministrare Taranto con il solo obiettivo di migliorare le condizioni di vita ed economiche dei tarantini, a differenza del centro sinistra nel quale ci si accapiglia per il mantenimento del potere e dello status quo. La città deve cambiare in quanto non è più tollerabile che continui a restare negli ultimi posti delle classifiche nazionali in ordine, ad esempio, alle condizioni di vivibilità ed alla raccolta differenziata, nonostante gli enormi esborsi di fondi pubblici finalizzati solo ad accrescerne la vuota immagine e gettare così fumo negli occhi degli elettori».

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