08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Stop agli impianti ex Ilva, rabbia sindacale

foto di L'ex Ilva di Taranto
Una veduta del Siderurgico di Taranto, un tempo Italsider, poi Ilva, poi Arcelor Mittal e oggi Acciaierie d’Italia

La ripartenza degli altiforni preannunciata dall’azienda non c’è stata protestano i sindacati metalmeccanici che hanno chiesto con urgenza un confronto con i vertici dell’ex Ilva di Taranto. La richiesta congiunta di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil è stata inviata al direttore dello stabilimento Vincenzo Dimastromatteo e al responsabile del settore Risorse umane Ferrucci.

“Stiamo chiedendo oggi (martedì 19 ottobre ndr) ad Acciaierie d’Italia un incontro subito per capire cosa sta succedendo nel siderurgico. In queste ore c’è un pezzo di fabbrica bloccata. Col fermo di impianti importanti lo stabilimento rischia un altro contraccolpo produttivo in una fase in cui il mercato dell’acciaio è in forte ascesa”. Dichiara Francesco Brigati della Fiom Cgil dopo aver appreso dello slittamento della ripartenza dell’altoforno 4, fermato lunedì mattina. Mentre sempre nella giornata di martedì 19 altri due altiforni, 1 e 2, si fermeranno contemporaneamente per cinque-sei ore per il ripristino di alcune tubazioni di gas. Inoltre, stando a fonti sindacali, l’Acciaieria 1 si è fermata nelle prime ore di martedì 19 e in tale condizione resterà fino alla ripresa dell’attività degli altiforni. E anche l’Acciaieria 2 potrebbe avere conseguenze.

“Su tre altiforni in attività, ne abbiamo due, l’1 e il 2, si fermano temporaneamente per breve tempo mentre – spiega Brigati – sull’altoforno 4 non riusciamo a capire ancora cosa sia successo. L’azienda non ci comunica nulla ed è per questo che stiamo chiedendo un incontro perché uno stop del genere causa poi tutta un’altra serie di riflessi sulle persone che sono al lavoro. Si parla, per l’altoforno 4, di questioni tecniche. Ma se corrispondesse al vero l’ipotesi di un problema al crogiuolo dell’impianto potrebbero esserci difficoltà molto serie perché andremmo incontro ad una fermata lunga”. L’altoforno 4 è stato sottoposto a interventi di manutenzione in primavera con una fermata di circa 60 giorni. “In questa azienda è presente lo Stato ma tutto va avanti come prima, come se ci fosse solo il privato. In più – sostiene Brigati – assistiamo anche a situazioni assurde, come le ferie chieste dai lavoratori tramutate in cassa integrazione e lo straordinario non pagato.

Accade infatti – conclude Brigati – che capi di un’area produttiva chiedano agli addetti di manutenzione di intervenire in straordinario per un intervento di ripristino e poi questa prestazione non gli viene pagata perché il livello aziendale superiore non ha firmato o dato il suo benestare. E parliamo di quattro ore di straordinario”. Intanto, a Taranto, arrivano i massimi esponenti nazionali dei sindacati metalmeccanici. Giovedì 21 ottobre sarà nel capoluogo jonico il segretario nazionale Fim Cisl Roberto Benaglia. Il motivo non è legato solo all’ex Ilva ma anche al sito di Grottaglie della Leonardo. Una visita finalizzata ad un confronto sui temi del momento in vista dei tavoli istituzionali che riguardano il settore metalmeccanico e quindi alcune delle principali realtà industriali e occupazionali di Taranto e provincia. Realtà che in questo momento fanno i conti con diversi interrogativi sul loro futuro.

1 Commento
  1. Giorgio Monti 2 mesi ago
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    Tanto si è fatto per fermare la fabbrica, di che ci meravigliamo adesso?!

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