27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Taranto, missione compiuta: è riscatto nel derby, vittoria in rimonta sull’Andria

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Il Taranto

Missione compiuta. Il riscatto del Taranto s’identifica in un derby, quello contro la Fidelis Andria, vinto in rimonta 2-1, nell’appuntamento notturno comandato dal calendario per il turno infrasettimanale coincidente con la decima giornata di campionato. Un viaggio avvincente, che parte dallo studio, dalla pazienza e dall’organizzazione delle idee nel primo tempo, continua con il trauma istantaneo del vantaggio degli ospiti, e rintraccia il suo epilogo nella reazione testimoniata dai due sigilli che ribaltano il risultato, sino alla catarsi emotiva dello stratega Giuseppe Laterza e dell’intero suo gruppo. Abituato alle metamorfosi, ancora una volta e per stato di necessità: in difesa, priva dello squalificato Riccardi e dell’acciaccato Benassai, si rivede Tomassini sul lato destro e debutta il giovane Granata al centro.

Sulla catena di destra, la più “tormentata”, Laterza opta per la visione esperta di Bellocq a centrocampo ed insiste su Pacilli avanzato nel rituale 4-3-3. Sorrisi in panchina, dove si accomoda finalmente Falcone, al rientro dopo il calvario successivo alla rottura del tendine di Achille nella fine dell’aprile scorso, mentre fermi ai box restano ancora Diaby, Versienti e Guastamacchia. Il primo tempo disputato dal Taranto sembra caratterizzato da una sottile frenesia che rischia di tramutarsi in una certa confusione nel pulire la manovra, nel cercare di sfruttare gli spazi concessi dai federiciani allenati da Ciro Ginestra, nel razionalizzare idee e movimenti dalla nevralgica alla proiezione in area avversaria. Dopo cinque giri di lancette, Marsili s’incarica di un tiro dalla bandierina, raccolto di testa da Civilleri nel cuore della retroguardia biancazzurra: sul secondo palo, Pacilli non aggancia d’un soffio la sfera. Bellocq ci prova con destro arcuato, su suggerimento di sponda da parte di Giovinco: fuori misura dal limite al 13’.

Un minuto più tardi, Tulli ruba palla sulla corsia mancina e scocca il diagonale a mezz’aria, parato da Chiorra. La partita vive un periodo concitato ed istrionico: la Curva Nord regala uno spettacolo pirotecnico, i sostenitori dell’Andria arrivano sugli spalti dirimpettai ed i cori fra tifoserie si moltiplicano, mentre un riflettore si spegne e causa la temporanea sospensione del match, deliberata dall’arbitro Panettella di Gallarate al 17’. Cinque minuti di pausa forzata per il blackout: al 31’ Saraniti confeziona un bolide fuori misura, su azione d’angolo affidata al solito Marsili. Tulli spaventa penetrando in verticale, ma Chiorra è provvidenziale ad uscire e disinnescare il pallone dai piedi dell’avversario. Pacilli vanifica due occasioni in altrettante circostanze: la prima al 41’, quando un suo sinistro da posizione ottimale, su assist di Bellocq, è scaricato fuori; la seconda al 45’, con una conclusione centrale suggerita da Saraniti e bloccata in due tempi dall’estremo difensore ospite Dini. Il destro di Civilleri dal vertice dell’area è oltre misura al 46’. I rossoblu recuperano maggiore profondità, cedendo spesso ad un’indole precipitosa. La ripesa s’inaugura con una conclusione destra ancora di Tulli, sfuggito in ripartenza: sopra la traversa al 5’.

E’ il preludio al vantaggio a sorpresa della Fidelis Andria, che approfitta di un calcio d’angolo dalla destra, sulla cui esecuzione la retroguardia ionica non protegge a sufficienza: la sfera colpisce la spalla di Alcibiade e diventa un assist involontario per l’accorrente Sabatino, che insacca al 7’. Mister Laterza corre subito ai ripari ed inserisce pedine giovani e briose, le quali consentono lo sviluppo di un 4-2-3-1 già prediletto e sicuramente efficace: Masromona tutela la destra della retroguardia al posto di Tomassini, Civilleri affianca Marsili nel tandem mediano, mentre il trittico di trequartisti consta dei subentrati Ghisleni e Santarpia (rilevano rispettivamente Pacilli e Bellocq) a destra ed a sinistra, con Giovinco che può esprimersi centralmente a supporto di Saraniti unico terminale offensivo di ruolo. Strategia propiziatoria per il pareggio: al 22’ Nunzella atterra nettamente Giovinco in area e l’arbitro Panettella accorda il calcio di rigore a favore dei padroni di casa. L’esecuzione dal dischetto da parte di Andrea Saraniti è praticamente perfetta e spiazza Dini per l’1-1 al 23’. Il Taranto è reattivo, rinvigorito ed al 28’ ribalta il risultato grazie ad una splendida azione personale di Antonio Santarpia: il giovane “eroe di Lavello” è autore di un eurogol da tributi, dopo aver incrociato la sfera dal limite. Protagonista nell’ultima porzione di gara è Chiorra, il quale al 33’ para in due tempi un tiro di Benvenga, fra gli ex di turno; al 43’ opera uno stacco di reni per deviare il tentativo dalla trequarti effettuato da Bonavolontà. La girandola di sostituzione non garantisce benefici per l’Andria, mentre Labriola e De Maria si avvicendano con Giovinco e Ferrara.

Ultimo atto prima dell’apoteosi: gli ionici riassaporano il successo dopo quattro turni di astinenza e si proiettano fiduciosi verso un altro derby, quello in programma domenica contro Foggia del maestro Zdenek Zeman.

Alessandra Carpino

 

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-1

SERIE C-girone C 10ma giornata

TARANTO (4-3-3): Chiorra; Tomassini (17′ st Mastromonaco),  Zullo, Granata, Ferrara (44′ st De Maria); Bellocq (8′ st  Santarpia), Marsili, Civilleri; Pacilli (17’st Ghisleni), Saraniti, Giovinco (44′ st Labriola). A disp.: Loliva, Antonino, Falcone, Tigri, Maiorino, Cannavaro. All. Laterza.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Dini; Benvenga, Alcibiade, Sabatino (35′ st Venturini);  Zampano, Casoli, Bonavolontà, Di Noia (27′ Bolognese), Nunzella (35′ st Pelliccia);  Tulli (35′ st Avantaggiato), Alberti (16′ st Bubas). A disp.: Vandelli, Paparesta, Fontana, Dipinto, Lacassia, De Marino. All. Ginestra.

Arbitro: Claudio Panettella di Gallarate.

Assistenti: Giuseppe Licari di Marsala e Matteo Pressato di Latina.

Quarto Ufficiale: Tommaso Zamagni di Cesena.

Marcatori: 7’st Sabatino (A), 23’st Saraniti (T), 28’st Santarpia (T).

Ammoniti: Bellocq (T), Sabatino (A), Granata (T), Bonavolontà (A).

Note: pt 6′, st 5′; angoli 5-4; spettatori 3300.

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