«In Puglia la nuova Pac mette a rischio 90mila posti di lavoro» | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

News Provincia di Taranto

«In Puglia la nuova Pac mette a rischio 90mila posti di lavoro»

Lazzàro
Luca Lazzàro

BARI – Per il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro, “se la Pac passasse così com’è, con un 15% di trasferimenti in meno rispetto al periodo 2014-2020, in Puglia sarebbero a serio rischio non solo le aziende ma una parte dei 900mila posti di lavoro del comparto agroalimentare”. Dunque, si è insediato tra forti preoccupazioni per gli agricoltori pugliesi il Tavolo regionale per esaminare la Pac indetto dall’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia.

Con la nuova Politica agricola comune (Pac) per l’agricoltura italiana la riduzione totale prevista dei trasferimenti ammonta, fino al 2027, a 6,2 miliardi di euro, il 15% in meno sul periodo precedente 2014-2020, una riduzione che andrebbe a ricadere su tutte le regioni. “Partendo da questo dato, è impossibile sostenere le prossime sfide per l’agroalimentare pugliese con una politica che invece di investire sulla nostra agricoltura disinveste, taglia. E tra queste sfide c’è far uscire il Salento dal dramma economico provocato dalla Xylella. Per poter essere competitivi – evidenzia in una nota stampa Confagricoltura Puglia – abbiamo bisogno di risorse economiche per incentivare lavoro e sviluppo tecnologico. Se venissero meno delle risorse, molte aziende sarebbero costrette a chiudere o ridurre fortemente il personale impiegato”. La Puglia è la regione italiana nella quale si assume più manodopera agricola, l’8,22% del totale di tutto il Paese.

Il settore impiega nella regione oltre 882mila lavoratori agricoli e le giornate agricole nell’olivicoltura occupano 90mila lavoratori a tempo pieno. Numeri importanti, che lo diventano ancora più se si paragonano all’industria: il settore auto in tutta Italia ne occupa 1/5, circa 165.000 lavoratori. La nuova Pac così come strutturata va a penalizzare le aziende più competitive, che hanno fatto investimenti e danno soprattutto lavoro. Questo è inaccettabile- conclude Confagricoltura Puglia- e abbiamo chiesto all’assessore Pentassuglia di rigettare in toto questa impostazione”.

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