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09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 11:48:00

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Nel nome di Archita nasce il Festival del Teatro antico

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Nel nome di Archita nasce il Festival del Teatro antico

«Nasce dalla volontà di riportare il teatro classico e la filosofia nella capitale della Magna Grecia mettendo insieme il patrimonio immateriale, rappresentato da una delle più longeve espressioni artistiche, con quello materiale che sono i luoghi»: è così che è stato anticipato “ArchTA”, il Festival del Teatro antico presentato, ufficialmente, nei giorni scorsi alla stampa alla presenza del vicesindaco e assessore alla cultura, Fabiano Marti, di Fabrizio Iurlano (associazione culturale “Manifesto della Città Vecchia e del mare”), Gianluca Guastella (Coop. Polisviluppo) e Vittorio Pollazzon (responsabile Jonian Dolphin Conservation – Progetto Ketos).

Si tratta di un ambizioso progetto incentrato sulla Taranto del passato che è promozione culturale, aggregazione, senso di comunità. Il ricco programma prenderà il via venerdì, 29 ottobre, tra visite guidate, laboratori di archeologia sperimentale, un omaggio a Dante. Il tutto passando dalle Metamorfosi di Ovidio all’Antigone di Sofocle, a musiche e testi tratti da Euripide. Protagonisti saranno il Mudi, il Museo Diocesano e Palazzo Amati lì dove ha sede Ketos, il Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei. Nel nome, la volontà di un omaggio all’illustre concittadino Archita che fu filosofo, matematico, politico e stratega, ritenuto inventore della meccanica razionale. Con lui, Taranto divenne la metropoli più ricca e importante della Magna Grecia.

Da qui l’idea di un Festival che possa valorizzare il patrimonio immateriale (il teatro antico) e al contempo quello materiale rappresentato dai luoghi di valenza storico archeologica. Ed è per questa ragione che ogni performance sarà anticipata da una visita guidata all’interno del sito ospitante. «Abbiamo immaginato un cartellone originale con spettacoli di levatura nazionale in sce-na nei teatri dell’intera penisola», hanno spiegato in conferenza stampa gli ideatori Fabrizio Iurlano e Gianluca Guastella. Per Iurlano «il progetto artistico avrà cadenza annuale e sarà strutturato su due periodi distinti: l’anteprima di ottobre e un cartellone estivo». Per Guastella «si punta a rilanciare la cultura del teatro all’aperto in luoghi non necessariamente nati per tale scopo, ma dal grande valore storico». In questo modo, teatro classico e filosofia tornano nella capitale della Magna Grecia coniugando intrattenimento, conoscenza e riflessione.

Il Festival è realizzato con la partecipazione del Comune di Taranto. «Facciamo cultura partendo dal nostro passato- ha sottolineato l’assessore al ramo e vicesindaco, Fabiano Marti – offrendo ai tarantini la possibilità di vivere la loro città con occhi diversi e ai visitatori il volto più bello di questo territorio che, come amministrazione, stiamo cercando in tutti i modi di valorizzare». L’edizione è cofinanziata dall’associazione culturale Manifesto della Città Vecchia e del Mare nell’ambito del progetto Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei. «Questa tre giorni – ha detto Vittorio Pollazzon, coordinatore Progetto Ketos per Jonian Dolphin Conservation- è anche un’occasione per scoprire le nostre attività e il lavoro di ri-cerca e citizen science». E, per respirare ancor più le atmosfere dell’epoca, nel corso delle serate sarà possibile degustare bevande e antiche ricette culinarie del periodo greco, a cura del Caffè Letterario. Tutti gli ingressi sono gratuiti. Info e prenotazioni ai seguenti numeri telefonici: 388.7848371 e 333.3716581.

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