27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 11:58:00

Cronaca News

In Puglia oltre sei milioni di vaccini

foto di Somministrazione della terza dose del vaccino anti-covid
Somministrazione della terza dose del vaccino anti-covid

In Puglia sono state raggiunte ieri mattina 6 milioni di somministrazioni di vaccino anti covid e sono circa tre milioni i cittadini pugliesi completamente immunizzati. Secondo l’assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco “sono 6.000.000 i vaccini anticovid in Puglia. Che sono stati distribuiti in poco più di 9 mesi. Lo sforzo del servizio sanitario pugliese è stato eccezionale. A tutti gli operatori sanitari e agli operatori della Protezione civile che hanno permesso questo risultato va il mio più caloroso ringraziamento. Operatori che non solo hanno raggiunto un dato numerico ragguardevole, ma che hanno operato secondo i più alti standard di appropriatezza: oggi la nostra regione è al vertice per copertura vaccinale, soprattutto fra anziani e soggetti fragili. Questo ha consentito fino ad oggi di superare l’ondata legata alla variante indiana. Chiediamo ora a quei cittadini pugliesi ancora titubanti di fare un ulteriore sforzo di fiducia: la vaccinazione è l’unico mezzo che abbiamo per lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere appieno la nostra libertà. Ma non occorre dimenticare ancora una volta le fondamentali regole di uso mascherine, distanziamento e igiene”.

In Puglia l’84.67% della popolazione è completamente vaccinata, contro una media nazionale dell’81.23%, con un differenziale quindi del 2,97%. Questo riguarda quasi tutte le fasce d’età, con un picco di differenziale del 4.67% per la classe tra i 70 e i 79 anni, una delle fasce più a rischio: in Puglia si è superato il 95% (95,42%) contro una media italiana del 90,75%. Ottimi risultati anche per gli over 80, che sono a quota 96,14% contro una media italiana del 93.,37%. Nella fascia scolare 12-19 la Puglia ha una copertura del 72, 13% contro una media italiana del 65,54% (6,59% di differenziale). Proseguono anche le vaccinazioni con le terze dosi, che sono 30.985 e che per ora riguardano soprattutto operatori sanitari e over 80, essendo le prenotazioni per la fascia over 60 con oltre 6 mesi dalla seconda somministrazione aperte solo dalla scorsa settimana.

Negli hub della Asl Taranto ieri mattina si sono registrate poco più di 2.000 vaccinazioni, delle quali la metà terze dosi booster per fragili e over 60. In particolare, a Taranto, 563 all’Arsenale e 383 alla Scuola Volontari Aeronautica Militare, 661 presso l’hub di Martina Franca e 414 a Manduria. Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati registrati 167 nuovi contagi da coronavirus su 21.387 tamponi lavorati; rilevato anche un decesso. Questa la suddivisione per provincia: Bari 37, Bat 14, Brindisi 19, Foggia 35, Lecce 20, Taranto 39. Residenti fuori regione: -1; provincia in definizione: 4. Attualmente risultano 2.063 persone positive; 132 ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati in Puglia 270.916 contagi totali su 3.993.666 test eseguiti; 262.031 le persone guarite e 6.822 i decessi. Questa la suddivisione per provincia: Bari 99.128, Bat 28.344, Brindisi 21.452, Foggia 47.725, Lecce 31.613, Taranto 41.166, residenti fuori regione 998, provincia in definizione 490.

Intanto, i consiglieri del M5s Marco Galante, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Rosa Barone hanno depositato una proposta di legge per istituire in Puglia la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Potenziare e migliorare la continuità assistenziale domiciliare a livello territoriale e gestire in modo integrato le condizioni di cronicità, fragilità e non autosufficienza, in collaborazione con i medici di medicina generale e gli altri professionisti; gestire in maniera appropriata gli strumenti di tele assistenza; promuovere sani stili di vita; riconoscere precocemente gli stati di fragilità prima che insorgano stati irreversibili di disabilità; diminuire gli accessi al Pronto Soccorso, le degenze ospedaliere, nonché le riammissioni, garantendo assistenza ai malati cronici o in fase acuta, che non richiedono cure intensive o praticabili esclusivamente in ospedale e per i quali sono possibili cure praticabili presso il proprio domicilio. Questi gli obiettivi della proposta di legge.

“L’infermieristica di famiglia e di comunità – dichiara Galante – all’estero risulta già integrata nel sistema di cure primarie, ad esempio in Canada, Australia, Stati Uniti, mentre in Italia negli anni sono state diverse le sperimentazioni e i modelli introdotti in alcune regioni come ad esempio in Regione Toscana. In queste regioni si sono ottenuti risultati importanti sia per quello che riguarda la diminuzione della spesa sanitaria grazie alla riduzione del 20% dei ‘codici bianchi’ al Pronto Soccorso e del 10% delle ospedalizzazioni, sia per quello che riguarda il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Per questo sin dalla scorsa legislatura stiamo chiedendo di istituire questa figura, per cui abbiamo avviato anche un tavolo ad hoc con l’assessore Lopalco, definendone in maniera omogenea su tutto il territorio gli ambiti di intervento e l’inquadramento professionale, che allo stato attuale sono lasciati alla discrezionalità delle singole Asl. Grazie al ‘Patto della salute’ e al ‘Decreto Rilancio’ possiamo iniziare a lavorare per superare modello di sanità vigente e rispondere ai bisogni della popolazione fragile. Non è più possibile rimandare, considerando anche che, con fondi della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è prevista in puglia la nascita di 31 ospedali di comunità, per la cui gestione è centrale l’infermiere di famiglia o comunità”.

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