Anziano raggirato, due arresti. Anche un avvocato | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Anziano raggirato, due arresti. Anche un avvocato

La Questura di Taranto
La Questura di Taranto

Avrebbero prosciugato il conto di un anziano: la badante e l’uomo ritenuto il suo convivente, un avvocato civilista, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza. Gli agenti della Squadra Mobile diretti dal vice questore Fulvio Manco e i finanzieri del Nucleo di polizia economica-finanziaria, diretti dal tenente colonnello Valerio Bovenga hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare ai “domiciliari” all’avvocato Giovanni Zuccaretti e a Concetta Cazzato. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Taranto, Benedetto Ruberto su richiesta del sostituto procuratore, Francesco Ciardo. Oggi previsti gli interrogatori del legale, difeso dall’avvocato Eligio Curci, e della badante della vittima, assistita dagli avvocati Giovanni Fiorino e Cristina Gigante.

Nella operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza è stato eseguito anche un sequestro preventivo per oltre 200.000 euro alla donna che svolgeva funzioni di “assistente familiare” sin dal 2018 all’ultraottantenne tarantino, pensionato della Marina Militare, vedovo, senza figli, affetto peraltro da deficit cognitivo. Le indagini, condotte inizialmente dagli investigatori della Squadra Mobile su delega della Procura jonica sono state avviate dopo la denuncia di una nipote dell’anziano, alla quale, la badante, una volta guadagnata la fiducia dell’assistito, aveva nel tempo mostrato di non gradire le visite dei parenti all’uomo, fino ad intimarle di non avvicinarsi allo zio, impedendo l’accesso in casa e “bloccando” peraltro il contatto telefonico della parente sul cellulare dell’uomo. Gli approfondimenti effettuati dagli investigatori hanno consentito di accertare che la badante, pur convivendo con il legale che ha uno studio nel capoluogo jonico, risultava coniugata in regime di comunione dei beni, dal febbraio del 2020, con l’anziano assistito.

L’uomo aveva anche trasferito alla propria badante-coniuge la nuda proprietà dell’appartamento di notevole pregio in cui viveva. I successivi approfondimenti patrimoniali svolti dai militari della Guardia di Finanza hanno consentito di evidenziare che l’anziano sarebbe stato indotto anche a trasferire a titolo gratuito la sua autovettura o al figlio della badante-coniuge, ad acquistare una macchina in uso alla coppia di indagati, ad estinguere certificati di deposito infruttiferi postali per l’importo di 56.000 euro e a chiudere il proprio conto corrente per l’apertura di un altro cointestato con la badante-coniuge dal quale sono stati prelevati 94.000 euro.

L’assistente familiare, peraltro, oltre a prelevare mensilmente e in contanti la pensione di 2.000 euro, non appena accreditata sul conto dell’anziano, avrebbe utilizzato indebitamente carte di debito per prelevamento e pagamenti di bonifici per 81.000 euro. La badante ed il reale convivente, sottoposti a misura cautelare degli arresti domiciliari, per i reati di circonvenzione di incapace, appropriazione indebita e indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento, sono stati oggetto di provvedimento di sequestro preventivo diretto di disponibilità finanziarie per oltre 200.000 euro nei confronti della donna e, nel caso di incapienza, anche, per equivalente, su beni immobili e mobili per circa 190.000 euro, per entrambi gli indagati.

foto di Anziano raggirato arrestato avvocato
Guardia di Finanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche