27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 21:08:00

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Uilm: «Si temono danni importanti ad altoforno 4 del siderurgico»

foto di Un altoforno ex Ilva
Un altoforno ex Ilva

“Siamo fortemente preoccupati perché non riusciamo ad avere informazioni da Acciaierie d’Italia sulle condizioni dell’altoforno 4 del sito di Taranto. Da fonti tecniche, risulta che il crogiolo, la parte più importante dell’impianto, quella dove avviene la fusione de materiale, sia stato danneggiato durante delle ispezioni nelle scorse settimane”.

Lo dichiara Rocco Palombella, segretario generale Uilm. “Sembra siano stati fatti dei fori di ispezione che hanno immesso acqua, la quale – rileva Palombella – ha abbassato drasticamente la temperatura e ha creato delle crepe nel crogiolo. Ora probabilmente l’impianto può ripartire ma bisogna verificare quanto terrà. Hanno provato a intervenire per saldare queste crepe. Se riparte l’altoforno – aggiunge -lo terranno in marcia per tre o quattro settimane, poi è prevista un’ulteriore fermata a fine anno per intervenire sul crogiolo, con un lavoro di diversi mesi”.

“L’impianto – dice Palombella – va messo in sicurezza e non con una fermata parziale, lo stop and go è inutile. L’altoforno 4 e già stato fermo dal 10 aprile a fine luglio scorso per una manutenzione programmata e lavori importanti per 60-70 milioni di euro. Poi una volta ripartito, l’impianto ha però lavorato due mesi e poi ha cominciato a dare problemi”.

“Ora – conclude il leader della Uilm – ci devono essere verifiche sulle responsabilita’ per capire chi ha danneggiato l’impianto. Immagino ci sara’ un rimpallo di responsabilita’ ma chi ha sbagliato e’ giusto che paghi”.

La societa’ Ilva in amministrazione straordinaria, in quanto proprietaria degli impianti siderurgici e degli stabilimenti, ha chiesto ad Acciaierie d’Italia informazioni dettagliate, nel più breve tempo possibile, su quanto avvenuto all’altoforno 4 a Taranto. Le informazioni sono il primo step in vista dell’ispezione all’impianto che Ilva in amministrazione straordinaria può effettuare ma è tenuta a preavvisare Acciaierie d’Italia.

Il preavviso è di 5 giorni lavorativi. L’altoforno 4 – apprende AGI – è fermo dall’11 ottobre, il gestore non ha informato Ilva in amministrazione straordinaria, e stasera – a quanto pare – potrebbe essere rimesso in marcia. Al particolare del preavviso è anche legato un contrasto sorto a giugno 2020 tra Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal Italia, allora unico gestore della fabbrica (Acciaierie d’Italia, società che ha dentro il socio pubblico Invitalia, è operativa solo dalla scorsa primavera). L’ispezione programmata a partire dall’1 giugno 2020 da parte di uno staff tecnico fu infatti rinviata di alcuni giorni perche’ ArcelorMittal contestò all’epoca il mancato preavviso. Lo staff tecnico l’1 giugno 2020 fu fatto entrare in direzione ma non ebbe alcun accesso agli impianti. Ci fu anche uno scambio di lettere, a valle del contrasto tra le parti, e poi l’ispezione, sia pure con un breve slittamento di tempi, ebbe luogo.

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