08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Orlando sul sostegno ai lavoratori ex Ilva: «Continueremo a fare la nostra parte perché è il ruolo che ci compete»


Il Ministro Andrea Orlando

Dopo gli interventi di Sassoli e Gentiloni, al PalaMazzola è intervenuto, in presenza, il ministro del lavoro, Andrea Orlando: «Come e quando realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile? Dal momento che l’economia è in ripresa sento dire che dovremmo lasciare in pace le imprese e non introdurre proprio ora elementi di cambiamento. Invece, no. Proprio questo è il momento di cambiare. Se torniamo ad essere ciò che eravamo non ci riusciremo più».

Orlando ha sottolineato i rischi di una transizione calata dall’alto. «Vi è la necessità – ha detto il ministro – di coinvolgere la società, di rilanciare la partecipazione e il dialogo sociale. Ho paura delle transizioni non socializzate, per questo bisogna agire su lavoratori e imprese». Uno strumento determinante in questo senso, secondo il ministro, sarà proprio il ricorso alla formazione, alla quale sono destinati 5 miliardi nel Pnrr. Orlando ha anche parlato della necessità di rimodulare gli ammortizzatori sociali: «I periodi di cassa integrazione, ad esempio, devono essere utilizzati per adeguare le competenze dei lavoratori. Oggi i cambiamenti sono così veloci che se stai fermo non sarai più in grado di svolgere il tuo stesso lavoro».

In questo senso il ministro ha parlato di «reddito di formazione». Il ministro ha posto l’accento su un tema particolarmente sensibile: quello del livello dei salari. «Capisco le difficoltà delle imprese, ma la precarizzazione non risponde a obiettivi di efficienza. Vediamo quello che sta accadendo nella logistica, dove si stanno internalizzando lavori che erano stati esternalizzati frammentando la filiera. Il tema fondamentale è quanto paghi il lavoratore e quanto rispetti il contratto e le condizioni di sicurezza. Se vogliamo lavoratori più qualificati e imprese in linea con la transizione è da qui che dobbiamo partire».

Infine il ministro è intervenuto anche sull’ex Ilva e sul conflitto azienda-sindacati: «Stiamo gia’ ampiamente intervenendo, sul fronte ammortizzatori abbiamo dato una mano a superare una situazione di difficoltà, continueremo a fare la nostra parte perché è il ruolo che ci compete”.

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