27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Da un derby ad un altro Taranto, allo Zaccheria sfida al Foggia di Zeman

foto di Il Taranto
Il Taranto

Il fascino di un derby che ritorna. Il Taranto è di scena domani allo “Zaccheria” di Foggia, per affrontare i satanelli del neo presidente Nicola Canonico e, soprattutto, guidati ancora una volta, la quarta nella storia del centenario sodalizio rossonero, dal maestro Zdenek Zeman, allenatore boemo innovatore della filosofia calcistica negli anni Novanta, coraggioso anticonformista e denunciatore di pagine oscure scritte nella massima categoria.

A duellare con lui sarà uno stratega della nuova generazione come Giuseppe Laterza, il quale accelera gli studi tattici in un arco cronologico davvero esiguo, successivo ad un’altra sfida di matrice pugliese, quella vinta contro la Fidelis Andria in rimonta mercoledì sera. La compagine dauna è reduce invece dal prestigioso pareggio conquistato a Bari, in uno stadio “San Nicola” gremito per l’evento. Taranto e Foggia sono attualmente appaiate in classifica a 16 punti, in un gruppo che comprende anche Turris, Palermo e Monopoli. Come prevedibile, i vertici dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive hanno interdetto la trasferta di Foggia ai sostenitori rossoblu, vietando la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Taranto.

L’incontro però beneficerà di tre trasmissioni in diretta: oltre alla piattaforma streaming esclusivista di Eleven Sports, la visione del derby è stata prescelta nel carnet di Sky Sport, sui canali 254 (satellitare) e 485 (digitale terrestre); si aggiunge anche l’opportunità garantita in chiaro da Antenna Sud 13, così come accaduto per l’incontro con i federiciani. Il fischio d’inizio di Foggia-Taranto è previsto per le ore 14.30: a dirigere il match è stato designato Mario Saia della sezione di Palermo, coadiuvato dagli assistenti Antonio Severino (Campobasso) e Roberto Terenzio (Cosenza); mansione di quarto ufficiale affidata ad Alberto Ruben Arena (Torre del Greco). La società ionica è stata pesantemente sanzionata dal giudice sportivo di Lega Pro: 4.000 euro di multa corredati da più motivazioni, dai “fatti violenti commessi dai suoi sostenitori integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato, nel corso del primo tempo, un fumogeno dal settore superiore della tribuna da loro occupato verso quello inferiore, senza alcuna conseguenza; nell’aver lanciato, al termine della partita, numerosi oggetti di piccole dimensioni (accendini e confezioni piccole e vuote di “Borghetti”) verso la squadra ospite che si accingeva a lasciare il terreno di gioco, senza colpire alcuno”, ai cori intonati “oltraggiosi ed offensivi nei confronti della città della squadra ospitata”, fino alla punizione per il transitorio blackout (“per essere rimasto spento parzialmente l’impianto di illuminazione al 18’ del 1° tempo, provocando la sospensione della gara per 5 minuti”).

Dalla severa burocrazia al campo: i rossoblu hanno effettuato ieri pomeriggio un’unica sessione di allenamento, al fine perfezionare i sincronismi nelle fasi di gioco, attraverso nozioni tattiche, prove di velocità e partitelle a campo ridotto. La trasformazione dell’evoluzione del match contro l’Andria, promossa dall’immediata reazione psicologica al gol del momentaneo svantaggio, nonché dalla fresca linfa offerta dalla vocazione dei giovani spediti nella mischia, ha suggerito l’efficienza di un cambio di modulo nell’immaginario collettivo rossoblu. E non solo, perché è stato lo stesso mister Laterza ad omaggiare l’ispirazione e la scrupolosità delle sue pedine under, doti propedeutiche alla creazione di un’alternativa sicura per gli atleti che non hanno risparmiato il proprio contributo dall’inizio del torneo, ma anche al modellamento del sistema tattico prediletto dall’allenatore rossoblu, ovvero il 4-2-3-1. Audace ipotizzare una metamorfosi drastica già contro il Foggia, ma l’inserimento di qualche giovane protagonista potrebbe favorire uno sviluppo tattico diverso, sempre sotto l’egida dell’equilibrio e della lucidità. Le indicazioni più o meno “sibilline” sono frutto proprio delle parole dell’allenatore, il quale potrebbe dispensare novità in occasione del dialogo con la stampa programmato nella tarda mattinata odierna.

Aumentano le quotazioni di Santarpia, definitivo come “valore aggiunto”, sicuramente recuperato nell’indole determinata: “Forse il mister non mi ha ritenuto pronto per schierarmi titolare, finora. E’ giusto che faccia le sue valutazioni. Mi alleno sempre al massimo ed attendo la mia occasione. Il mio gol? Ho preso palla dalla trequarti, ho visto Saraniti che spostava il difensore con un suo movimento: mi è rimbalzata in modo idoneo ed ho concluso molto bene!”. In un trittico di trequartisti alle spalle dell’unico terminale offensivo, identificato in Saraniti. Santarpia potrebbe agire sul versante mancino, consentendo a Giovinco di accentrarsi e di operare a ridosso della punta. Pacilli aspira alla riconferma sulla destra, forte anche della sinergia suggellata in carriera proprio con l’attaccante siciliano: “E’ un’intesa importante- ha commentato Saraniti- Giovinco ha conquistato il calcio di rigore, io l’ho battuto, Pacilli ha accumulato occasioni nel primo tempo: sull’uno contro uno, abbiamo due esterni non facili da marcare. Il nostro affiatamento è sicuro. E coinvolge anche i giovani di reparto Santarpia, Ghisleni ed Italeng, tutti diligenti ed entusiasti nella collaborazione quotidiana. E’ mancato il gol, ci siamo sbloccati e speriamo di realizzarne tanti”. Sull’asse di centrocampo, le candidature saranno appannaggio dei soliti Marsili, Bellocq e Civilleri, impreziosite dalla rinnovata disponibilità di Falcone e dalla versatilità di Labriola e Mastromonaco. Da valutare la composizione del comparto difensivo: Riccardi ha scontato il turno di squalifica, le condizioni fisiche di Benassai sono monitorare (trauma alla caviglia), conforta la prestazione sfoderata dal centrale baby Granata.

Alessandra Carpino

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